l’intimista (come scoprire se vostra moglie si sifona l’idraulico)

Guido seguendo distrattamente il primo notiziario del mattino. Roba da anziani, lo devo ammettere. Ma è più forte di me. Sta sorgendo un sole pallido, gonfio, innaturale. Non riesco a svegliarmi del tutto. La mia personale versione di Mangia Prega Ama, ovvero Studia Dormi Lavora, mi sta lasciando segni abbastanza importanti. Mi avevano detto che sarebbe stata dura. Mi fermo, per un caffè. Per cinque minuti d’umanità.

So riconoscere una bugia con una discreta velocità. Questo per due fondamentali ragioni. So mentire, e per sopravvivere quotidianamente devo riconoscere velocemente una bugia da una verità. Ho un margine d’errore, ovviamente. Ma miglioro con il tempo e con la pratica. Come per tutte le cose.
Se siete capitati qui, adorabili lettori casuali, per trovare un facile metodo su come scoprire se vostra moglie è effettivamente stata incaprettata dal barista, oppure se vostro marito se la spassa allegramente con una banda di aitanti ragazze dell’Est Europa durante le trasferte di lavoro, siete nel posto giusto. Scovare una menzogna è parte integrante del mio lavoro.

Come vivere in trasferta, d’altronde. Quindi vi posso già anticipare che la maggior parte delle cose che voi sospettate sul vostro marito viaggiatore accadono effettivamente. Ma non in trasferta. A casa. In trasferta si riposa e racconta ai colleghi.

C’è una grande scuola di pensiero che affonda le sue radici di indagine nella lettura dei linguaggi del corpo. La comunicazione non verbale, in effetti, è un’arma potente per leggere facilmente le persone. Tic, gestualità, movimento degli occhi, salivazione eccessiva, dilatazione parziale delle pupille, respirazione irregolare, gestualità ossessivo ripetitiva delle mani, condizionamento toracico, sono in effetti discreti campanelli d’allarme. Ma possono voler dire molte più cose di quante ne pensiate voi. Disagio dovuto all’interlocutore, fastidio nel ricordo di ciò che si racconta, fastidio fisico, menzogna e anche sottomissione. Quindi, magari vostra moglie si sta veramente sifonando l’idraulico, ma magari le state semplicemente sul cazzo (cosa discretamente probabile), o magari ha una fastidiosa vaginite, o si sta ricordando qualcosa di fastidioso. In ogni caso, direi a spanne e dall’alto del mio scranno di psicologo di coppia, è poco probabile che in questo contesto si ciuli. Per lo meno stasera. Mollate il colpo della sveltina prima di Master Chef. Mollate il colpo della comunicazione non verbale. Per leggere un corpo bisogna saper leggere. E anche bene. E si parte dal proprio. Abbandonate tutta la letteratura da Autogrill che avete comprato pensando di poter diventare agenti segreti o investigatori privati e fatevi velocemente tre domande: è normale comprare libri in un posto che dovrebbe vendere caffè e panini? E’ plausibile che dopo la lettura di un manuale di autoaiuto comprato in un posto che dovrebbe vendere panini e basta, voi possiate sentirvi in grado di leggere il corpo delle persone? Siete capaci di leggere il vostro?
Le risposte alle prime due domande non mi interessano. E’ evidente che, se avete comprato veramente un libro all’Autogrill, non potremmo mai essere amici, ma nemmeno conoscenti. Ma, la terza domanda è importante. Per leggere il corpo di vostra moglie, sapete leggere il vostro?

Insomma, questa questione della moglie che si sifona l’idraulico vi preme parecchio. D’altronde è un dubbio spaventoso e ancestrale. Rimanda all’idea di perdita di possesso, di tradimento, di mancata fiducia, addirittura alcuni la paragonano a un lutto. E poi, Cristo, l’idraulico. Speriamo sia tutto uno scherzo, pensate voi. Speriamo sia sterile, pensava vostra moglie appoggiata sul sifone.
A proposito, sifonare è un verbo coniato da quel genio di Andrea Pinketts, durante una serata parecchio alcolica (ma pensa…) in quel de Le Trottoir. Si può sifonare o essere sifonati. Indica l’atto di porre il proprio/la propria partner sul sifone, o calorifero, per evidenti scopi sessuali.

Io ho la soluzione. Non alla sterilità dell’idraulico. Abbandonate la lettura del corpo. Lasciate i giochetti di interpretazione dei segnali corporei per le serate noiose d’inverno con gli amici.

Prima di procedere è necessario, fondamentale, che sappiate una cosa importantissima. La mia tecnica, nata da anni di sperimentazione sul campo e studi massacranti, vi distruggerà la vita.
Capire una menzogna, vi renderà soli.
Intuire una bugia, vi impedirà di fidarvi nuovamente del vostro interlocutore.
Quindi, non andate avanti se non siete davvero motivati.

La solitudine non è bella. Nemmeno l’idraulico che si sifona vostra moglie. Ma d’altronde, se vostra moglie è arrivata a farsi sifonare dall’idraulico un motivo ci sarà. Forse più d’uno. La vostra assenza nei momenti difficili. Il distacco. Le mancate attenzioni. Un dialogo carente. O forse è solo zoccola, che è una possibilità come le altre. C’è a chi piace leggere, a chi mangiare, a chi il pettegolezzo e a chi il cazzo. Una passione come un’altra.

Beh, procedete a vostro rischio e pericolo.

Anni di studio e di pratica, vi dicevo, mi hanno portato a stabilire un metodo infallibile per osservare, riconoscere, stanare, una bugia. Nelle sue diverse sfumature: la mezza cazzata (in effetti vostra moglie era fuori ieri sera, ma non con la migliore amica, come sostiene lei). La stronzata (in effetti hanno trovato il cinema chiuso, e sono andate a ballare, in una discoteca dove non prendeva il cellulare). La bugia efferata (perchè vuoi sapere cosa ho fatto ieri sera, non ti fidi? Allora non ti fidi! Beh…).
(in ogni caso per l’esempio appena citato, vi consiglio come soluzione immediata di provarci con la sua migliore amica. E’ un anticipo di chiodo schiaccia chiodo, insospettabile, e accederete a tutte le informazioni necessarie per capire se davvero l’idraulico sifona vostra moglie).

Una bugia si riconosce, come un mediocre scrittore, dalla qualità della storia. E per toccare con mano la qualità di una storia bisogna andare fino in fondo. Ovvero, lasciar parlare.
Lasciate che il racconto della serata prenda forma. Memorizzate i punti deboli e poi tornate alla carica.
A meno che non ci si trovi davanti a una grandissima cazzara (siete parecchio sfigati, perchè zoccola e cazzaraa è davvero troppo), inciamperà nei dettagli, scivolerà sul contenuto, sbatterà contro gli orari.

Lasciate parlare chi avete davanti.
E se proprio volete usare qualche tecnica da provetto psicologo lettore del corpo, fatelo pure. Ma ricordatevi la vaginite, l’antipatia e gli altri rischi di inquinamento delle prove. Le parole non mentono mai, e quando lo fanno, non legano tra loro. Lasciate che la storia vi cada addosso.

Ascoltare vostra moglie è il miglior metodo per capire se è ora di cambiare idraulico. In verità ascoltare una donna, se fatto per tempo, è anche il miglior modo di evitare l’idraulico.
Che poi, povero idraulico, centra davvero poco. E, osservando vostra figlia primogenita, vi accorgerete di quanto il barista condivida con voi due cose: la passione per la figa, sodalizio di grandi racconti al bancone, e i lineamenti del viso. Ma non con voi, con vostra figlia. Bellissimi occhi. Entrambi.
E fatevi l’ultima domanda: ma è mia moglie che mi ha inculato o io che mi sono lasciato inculare? (e poi, credetemi, anche vostra moglie è stata inculata).

Insomma, volete proprio saperlo? O era tanto per giocare a fare gli psico dottori?

Finisco il caffè, finisco la sigaretta, controllo le mail e risalgo in macchina. Sto lavorando più ore, parecchie di più, di quelle che dormo. E poi studio. Quasi quanto lavoro. Insomma, dormo poco.
Mangia, prega, ama, diventato studia, lavora, dormi.
Mi sento addosso tutto il peso della mia solitudine. In questo periodo mi sento davvero solo.
Che forse è un bene.

E ho scoperto due bugie. Nascoste, velocemente, in un discorso. E mi sono sentito ancora più solo.

Per chiudere definitivamente la questione: si, è molto probabile che vostra moglie stia facendo qualcosa di decisamente scorretto, dal punto di vista sentimentale ma anche igenico rettale.
Non lo dico io. Nemmeno lo dite voi e il vostro cazzo di libro sulla comunicazione del corpo. Lo dice la statistica. Chee è una, fidatevi, di cui fidarsi.

L’errore, leggendo la statistica, è sempre pensare agli altri. Il campione sei tu. Il campione statistico.

Ah, l’idraulico è sterile. Davvero. Lo possono confermare la miglior amica di tua moglie, l’edicolante, tua moglie, la tabaccaia. Strano che la moglie dell’idraulico non lo possa confermare. E’ troppo impegnata con il loro piccolo bambino. Un’adorabile teppista, proprio come il vice parroco.

Perchè la statistica è statistica.

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