Palline Vibranti

Da una mia recente analisi, il 50% dei lettori di questo sito è donna, o si dichiara donna, o vorrebbe essere donna.

Essendo i miei lettori già pochini, questo dato statistico è di estrema importanza. Bisognerebbe bandire da questo posto tutti i possibili argomenti scaccia-passera. Motori, elucubrazioni sui capezzoli della Minetti (che Dio l’abbia in Gloria), commenti sul calcio, eccetera.

 

Io non credo di essere totalmente misogino. Credo di esserlo, a conti fatti, per un 30%.

A volte 40%.

Voglio  bene alle donne. Ma fatico a comprendere appieno l’affascinante  rigore logico con cui disorganizzano la loro mente e i loro percorsi cognitivi.

 

Non credo che alle spalle di questo ci sia un disturbo comportamentale, o qualcosa di serio. Credo di essere drammaticamente nella media.

 

Dico questo perché volevo scrivere un lunghissimo pezzo sui motori, su cosa siano stati per me, su cosa abbiano innescato. Ma mi rendo conto che la cosa potrebbe seriamente annoiare più del 50% dei miei lettori. Delle mie lettrici.

 

Alle mie lettrici, oggi, dovrei parlare di Cinquanta Sfumature di Grigio, ma non riesco a capire il fenomeno. Non riesco a digerirlo come lettore, non riesco ad accettarlo come spettatore, non riuscirò a farmelo andare.

Dovrei parlare loro di Gleden, che è un sito per donne sposate che cercano uomini sposati, per farsi trombare in un motel della cerchia esterna di uno svincolo autostradale in pausa pranzo. Il fenomeno mi è chiaro, dalla parte maschile. Non dalla parte femminile. Cioè mi è chiaro il fenomeno di uomini sposati che cercano donne, sposate, nubili, celibi, mutilate, colorate, perché geneticamente propensi a tentare di riprodursi con qualsiasi cosa, come piccoli maialini d’allevamento. Mi sfuggiva la disperazione delle donne, nel fare lo stesso. Quanti uomini belli, soddisfatti, economicamente stabili, mentalmente a posti, frequenteranno un sito per incontri sessuali alla cieca?

 

Io adoro le statistiche, mi danno un senso di stabilità che solo le statistiche sanno dare. E le statistiche dicono che il 68% delle persone (uomini o donne) sposate in Italia, tradisce o tradirebbe la/il suo partner.

Io credo si possa ridefinire la cosa: che tradirebbero saranno almeno il 95%. Che tradiscono il 90%.

Bisogna sempre tener conto, a fini statistici, dei casi umani. Oltranzisti religiosi, fanatici delle diete low cost, e altri profili poveri. Questi tradirebbero, sicuro. Ma non tradiscono.

 

Ma io volevo parlare di motori, di Sausalito, di Urban Outlaw, di gente che letteralmente è ossessionata da valvole e pistoni. La gente che ho sempre cercato, letto, guardato. La gente con cui è bello parlare.

Ho appena finito di scrivere un pezzo per Kustom World sul mio amico Franz. Che non sono io, è Franz Fiorentino. E ho appena finito di rivedermi tutto il materiale che, ordinatamente, avevo raccolto su Miki Dora.

La rete, internet, è stata la spinta definitiva per tutti i borderline, outlaws, deliranti sognatori, che credevano di essere soli.

E io, ordinatamente, lo ripeto, raccolgo tutto il materiale su queste vite, passate a dar retta a valvole, pistoni, onde, ammortizzatori, pinne, cofani e forcelle.

C’è un grossissimo movimento, sotto la pancia mainstream, sotto la pelle commerciale, di gente rapita dal proprio box, da un paio di chiavi inglesi e da tanta pazienza. E’ gente finisce sotto la luce dei riflettori, Vimeo, Kustom World, DiCe, WU Magazine, per caso e disordinatamente. Ma è la stessa gente che ha delle storie incredibili da raccontare.

Non sarà un argomento molto femminile, e nemmeno molto attuale come Gleden, ma è un modo bellissimo per trovare storie stupende, che non hanno bisogno nemmeno di una mano di trucco. Ruvide e decise, sono storie che entrano in circolo direttamente.

Sono in uno di quei momenti in cui raccolgo, ordinatamente, informazioni. Collego notizie, mi informo, conosco persone, osservo visi. Difficilmente scrivo, ma è come se fossi pigiato contro la transenna mentre la band sta suonando il suo pezzo migliore. Prima fila, io e la musica. La musica fatta di storie di ordinaria follia. Urbana.

 

Anche Milano non è più Milano.

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