101 cose da fare prima di vivere

E’ tutto molto più umano, di questi tempi. E’ strano da sostenere, in effetti, ma bastano dieci gradi in più, un sole timidamente caldo, giornate dieci minuti più lunghe per cambiare opinione su molte cose, aumentando la propria tolleranza nei confronti dell’universo.

Come tutte le cose importanti della vita, anche questa inaspettata primavera dovrà essere ricordata per dei profumi, dei colori, delle sensazioni.

Mentre zigzagavo per la Svizzera, rispettosamente osservante dei limiti di velocità adatti a quadricicli trainati da equini, ho avuto il tempo, tutto il tempo, di ascoltare “la bianchezza della balena” del vecchio Vinicio.

Io di musica non so nulla. Non so nulla in generale. Anche se, generalmente, mi piace dire di saper qualcosa.

E’ sottile, talvolta, la differenza tra musica e poesia, tra scritto e cantato, tra vivere e sognare.

E’ una linea sottilissima, un filo di cotone, bianco per l’appunto, teso come una corda di violino, o di chitarra per gli amici rock. Solo alcuni, eccelsi, equilibristi, sanno come camminarci sopra.

Un filo di cotone, bianco, teso, legato tra due mani. Solo piedi esperti possono camminarci sopra.

Io ho una lista, adoro far liste, di grandi camminatori, sospesi tra la poesia e l’arte di vivere.

Ho letto i loro libri, ho ascoltato le loro canzoni, ho recitato le loro poesie.

Ho assaggiato i loro piatti, ho bevuto le loro bottiglie.

 

Il bello di questa lista è che, a quanto pare, potrebbe essere infinitamente lunga.

Questo, di questi incerti tempi, mi consola terribilmente.

Sapere che al mondo ci sono persone, che forse potrei incontrare, che sanno fare della loro vita una splendida poesia, mi consola terribilmente.

Sto scrivendo molte poesie. E’ normale in primavera.

Sto smettendo di smettere di fumare. Non è il mio momento

 

Trovo in giro moltissima gente pronta a giurare che la loro sofferenza, quella di adesso, è la più grande possibile. Tutte, tutte, persone rispettabili. Ma senza una fottuta idea di sofferenza.

Sto bevendo molta birra.

Sto ragionando sulla possibilità di aprire un chiosco in centro, per vendere libri di poesia e fiori.

Roba che fossi stato al test del militare, sarei finito subito dallo psicologo.

E forse avrebbero fatto bene.

 

scusate la fretta. Ho da affrontare una primavera. State sintonizzati. Ne varrà la pena.

 

 

 

 

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