Geniale, ventoso, sottile

Un genio, che poi fa sempre comodo avere amici geniali, e’ riuscito nell’impresa di portare tutto il vecchio Bradipo su questo nuovo posto.

Finalmente ho un passato di cui compiacermi.

Passerà del tempo prima che tutto torni in ordine, perché’ ci vuole tempo per fare ordine.

Qui, nel frattempo, si lotta con bagagli a mano troppo grandi, aspettative ridotte all’osso, voglia di amici e birra fredda, esternalità’ positive, caffè, giornali, carte che ingialliscono e facce che impallidiscono.

Ci stati e ci saranno, momenti decisamente migliori.

Oggi camminavo dentro un enorme parcheggio abbandonato sulla campagna, come una lingua di cane stanco, proprio mentre un timido caldo faceva spallucce al vento del nord.

Camminavo per ragionare su tutto quello che ho da dire. Quando ho troppo da dire, cammino. E’ il modo migliore per riassumere.

Inaspettatamente, ci sono cose che nemmeno il sorriso di mio figlio sembra poter risolvere.
Così mi tocca oscillare lentamente, nell’urbana indecenza delle zone industriali, fino a quando la rabbia lascia spazio al lento procedere delle conseguenze.

L’esternalita’ positiva e’ che a questo piccolo disastro possa corrispondere un sacco birra fredda, amici silenziosi che non si capisce se ti ascoltano ma ci sono, e molte sigarette.

L’esternalita’ positiva e’ una delle scoperte di Freakonomics, che pare essere un libro da avere per forza. Decisamente indicato a chi vuole darsi un tono. Grandissimo libro.
Di quelli perfetti per essere mordicchiati un capitolo alla,volta. Di cosa parla? Di economia, travestiti, ubriachi, ospedali, vulcani, esternalita’ positive e un sacco di altre cose.
In effetti, nella classifica dei 50 libri da avere, ha ragione di esserci.
Questa classifica e’ uno dei miei grandi obbiettivi del 2012.
Mi piace, a capodanno, dirmi che ce la faro’ nel darmi degli obbiettivi irraggiungibili.
Come mettere in fila solo 50 libri. Ma mi piacerebbe lasciare a mio figlio una lista, con qualche piacevole errore, qualche superba sorpresa, qualche classico…
Tropper, Miller, Millar, Kundera, Marquez, Izzo, Carver, Baricco, Vargas… Metto sempre un sacco di buona volonta’ nell’iniziare questa dannata lista. Ma poi mi perdo nel ricordare le storie.

Ho undici mesi di tempo (per ripensare alle storie)

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