Le ricette di Padre Frenkie: Insalata di Teste di Cazzo alla Livornese

A uno potrebbe non piacere il Franz. Che ne so, magari gli stanno sulle palle quelli con i peli sul petto. Oppure lo infastidiscono gli occhi marroni. O è terrorizzato dal naso a canappia. E alla fine il mondo è bello perchè è vario. C’è gente che fa l’amore con le candele di cera, c’è gente che tiene in casa i ragni; c’è gente che strippa per le minimoto. Insomma, di gente ce n’è davvero tanta. E ognuno ha il sacrosanto diritto illuminista di fare quel cazzo che gli pare nel rispetto di alcune semplici regole, arbitrariamente gestite da altra gente. Io, ad esempio, ho il disagio che mi sale ogni volta che ho a che fare con la "bella gente". Non mi intaso il naso con le polveri sottili, non guido potenti cabrio, non ho interesse per la manovalanza del pompino che assedia i posti "in" con corpetti aderenti e tanga a stringa ( e va anche detto che io non interesso assolutamente a loro: forse non mi vedono nemmeno). Che poi son gusti. Bisogna purtroppo notare, che in parallelo sono un grande appassionato del bello, del ben servito, del gustoso e della comodità. Un bel paradosso: spesso mi piacciono davvero i posti "okkei", ma non la gente "in". E, quasi per ripicca, odio i posti "out" ma godo nel perdermi a parlare con la gente fuori posto. E son gusti, non me ne volere. Però in questi tre giorni di Versilia, che è un posto in pieno di gente okkei che fa cose cool, ho avuto la mia piccola, spassionata dose di "vita vera" grazie a un gruppo di saggi e consumati travet del Privee. Ti farò una cronaca, nel modo più oggettivo possibile, perchè anche tu possa godere di quanto ho visto.

Abbiamo provato ad entrare al Twiga, che è IL posto IN del Momento. E in effetti siamo anche entrati, ma fino al parcheggio (che non ti puoi rendere conto di quante Ferrari, Carrera, Diablo, sembrava di essere alla MilleMiglia). Però siamo arrivati solo al parcheggio. Niente serata in, siamo rimasti out, e dato che faceva cool siamo tornati in house. Allora ci abbiamo riprovato la sera dopo. Ma non siamo arrivati fino al Twiga perche il Presidente ha visto molta Fwiga in un altro posto. Oh yeah, allora tutti dentro, insieme a molte camicie su misura, scarpe con le molle, tanga a filo interdentale e una carestia di reggiseni ( sono out, dicono). Gran giro di blender, con rhum come se piovesse, e via nelle danze. Stanchi del tanto ballare (quasi dieci minuti) ci siamo rifugiati negli abbondanti tavoli esterni, che danno sulla passeggiata. E qui grazie a una sapiente ricetta di sicuro successo, abbiamo finalmente visto qualcosa di interessante.

Ricetta dei Rissosi alla Toscana (Insalatona di Teste di Cazzo)

Ingredienti:

Gruppo di toscani-romani molto "in". Almeno dieci o dodici, fate voi.

Gruppo di palermitani. Anche qui il numero è a vostra discrezione. Ricordatevi di far indossare a uno la felpa rosa del Palermo (con scritto "Palermo", ovviamente)

Molto Alcool

Cocaina come se piovesse.

Suppellettili e strumenti vari ( a vostra scelta).

Esecuzione (dalle 2 alle 3 ore)

Prendete i toscani-romani e immergeteli in alcool per almeno un paio d’ore. Una volta verificato che sono ubriachi fradici, impanateli con un pugno di cocaina e lasciateli raffreddare fuori dal locale "in". Prendete i palermitani e metteteli vicino ai toscani-romani, bagnando ancora con un po’ d’alcool per amalgamare. Di seguito distribuite i suppellettili scelti vicino al gruppo: che so, una spranga vicino a un romano, due sedie vicino a un palermitano, e così via. In poco tempo vedrete la reazione chimica avere effetto. I due gruppi si pesteranno alla grande. Per degustarli al sangue, lasciateli più tempo. Quando vi sembrano cotti, chiamate la Polizia. Ricetta molto costosa, soprattutto per i suppellettili, ma di sicuro effetto per stupire i vostri amici.

Ah, se ci scappa il morto, non vi preoccupate, di questa gente ne abbiamo da vendere. Per avere più effetto potete aggiungere qualche figa di legno e qualche "miss Palo in Culo" come decorazione del piatto. Vi consiglio di evitare di condire il tutto con i buttafuori di colore, che ammazzano il sapore.

[fortunatamente ho buone possibilità di stare sul cazzo quasi a tutti quelli IN]

6 pensieri su “Le ricette di Padre Frenkie: Insalata di Teste di Cazzo alla Livornese

  1. Ciao… ne ho viste molte anch’io di risse così sia al Twiga che in altri locali. Ti do ragione poi quando dici che è bello andare nei locali più IN ma non è altrettanto bella la maggioranza delle persone che li frequenta. Personalmente anche a me piace divertirmi e molto ma non ci trovo alcun gusto con alcool o coca.
    Ciao ciao

  2. Cara Gaetana, per gli amici Tana,
    ti ringrazio per la precisazione, ma il tuo frizzante impeto d’Ira mi fa supporre che i miei occhi blu ti diano fastidio.
    Puoi, se vuoi, consolarti evitando gli occhi e guardando i miei possenti pettorali o le mie ampie cosce.
    Molte donne ammirano i miei addominali a tartaruga al contrario.
    Ciao, tuo Tano

  3. non so alla mia socia, ma a me non piacciono neanche i posti “in”….mi fanno venire i brividi….però avendoli frequentati parecchio durante gli anni dell’università ho presente il tipo di gente e di atmosfera…..concordo in tutto…anche se non sarei riuscita a scriverlo in modo così divertente! 🙂

    ma gli occhi quindi di che colore ce li hai??

    mi tuffo negli altri tuoi post…

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