arrivano i nostri

 scrivo veloce, ancora senza l’ausilio delle foto. Sconvolto dal post precedente, vorrei chiedere scusa a tutto il pubblico virtuale. Ma poi penso che tutto sommato è lo stesso pubblico che segue Amici e il Grande Fratello, e mi metto l’anima in pace. Sono sconvolto da un dubbio ascetico. Lavoro senza orario, la mia unica meridiana è rappresentata dal peso specifico delle mie occhiaie. Quando supera il kilo e mezzo mi stacco dal pc. Produco, come tutti devono fare. Dedico molta meno attenzione alla pancetta, che felice acquista volume, e soffro di dolori reumatici che solo i vostri nonni vi possono raccontare. Nel frattempo ascolto: tutti. Ascolto le confidenze omossessuali del nostro giovane Luca ( è un nome di fantasia) che si sente indeciso tra le sue corteggiatrici (numerose, ahime) e il suo ego. Ascolto le confidenze del Presidente ( è un nome di fantasia) che parla di commercio di magliette in due negozi: uno a Como, l’altro a On Line. Geografia multimediale. Ascolto la mia piccola fidanzata, mi fermo a guardarla ( una delle poche cose che mi mette pace) e mi aggiorno sulla situazione dei saldi a Milano. Ascolto Ale (un nome di fantasia), che farnetica di carrelli elevatori, e la sua fidanzata Cinzia, che straparla di provvedimenti giuridici. Subisco le telefonate di Checco ( nome di fantasia pure questo, la fantasia al potere), che organizza la sicurezza per feste immaginarie in date immaginarie. Mi sorprendo a pensare al nostro Krine ( qui non solo il nome, ma anche il personaggio è di fantasia), chissà che fine ha fatto. Mi ritrovo a pensare a Willy (il cui vero nome è Nivea), senza sapere che cosa ne sia di lui. E la cosa che più mi sorprende è che nelle comuni latitanze (mancano ormai da un pezzo serate storiche) è nel piccolo quotidiano che ci si ritrova. con questo cosa voglio dire? Semplicemente che anche in periodi come questi, in cui il tapis roulant del mondo è al massimo, c’è sempre tempo per ritrovarsi. a voi le storiche riflessioni sul valore dell’amicizia. Noiose? Poco male…. la vita è fatta anche di periodi così. Vi lascio con una riflessione, che in coda questa mattina mi ha raggiunto rovinandomi la giornata: ma "dio tassista" (esclamazione da me espressa per cause stradali) è una bestemmia o una semplice dimenticanza d’apostrofo? (chi non dovesse capire può cercare risposte nei commenti

2 pensieri su “arrivano i nostri

  1. ammetto di non aver compreso subito…comunque, se mi è permesso, credo che solo tu possa sapere se devi confessarti o meno…ricordati che non contano le parole (troppo spesso diciamo cose per caso) ma le intenzioni…

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