l’ignoranza è tra noi

Oggi è il 15 gennaio. Non ci posso credere. Oggi è il 15 gennaio 2005. Con notevole ritardo chiedo a tutti voi….passate bene le feste?. La corsa per cercare di fare un capodanno decente è conclusa, tutto per evitare di passarlo a casa da soli magari con 27 film affittati e un pachetto di sigarette pronte per essere fumate. Oggi si riprende la rubrica dell’ignorante. Rubrica trascurata per fin troppo tempo dal sottoscritto. Alcuni di voi diranno meno male, ad altri potrà non fregare nulla. Insomma da oggi si riprende anche perchè in questi giorni ne ho viste fin troppe di ignoranze lasciate così a piede libero per non poterle raccontare. Signori il gioco si ripresenta! Se qualcuno di voi avesse dubbi idioti, stupidi, troppo banali da poter esternare in pubblico…bhè questa rubrica è per voi. Il vostro ignorante di fiducia è qui per voi. Cominciamo subito nel raccontare un’ignoranza così tanto per riscaldarci. Immaginate un ragazzo, un bel tipo devo dire, pizzetto sbarazzino, sguardo furbetto e, all’occasione, molto molto serio. Un bel giorno si sveglia alle 4.30 del mattino pronto per andare in aeroporto per prendere un aereo per Londra. Lui è uno di quelli che nel lavoro non lascia niente al caso, preciso puntuale….perfetto insomma! Ancora assonnato arriva a Londra pronto per passare una giornata di duro lavoro saltando da un contratto all’altro, con l’unico obiettivo di ritornare a Milano dopo due giorni con soldi e clienti in più. Signori però ecco la svolta. Verso  la sera della prima estenuante giornata di lavoro, una volta solo in albergo, in una stanza tipica inglese si guarda in giro, sposta i comodini, guarda verso i muri, prima verso il basso, poi addirittura verso l’alto….niente non c’è storia. Incazzato come una iena chiama la sua ragazza a Milano sia perchè aveva una voglia matta di sentirla e di dirle che gli manca da morire anche se non sono passate neanche 24 ore da quando si sono visti per l’ultima volta e poi di informarla di questa sconcertante notizia: "Amore guarda sono di un incazzato….ma si può che non c’è una spina che è una che vada bene per il ricaricabatterie del cellulare?! Non credo che la batteria tenga per tutto il tempo che sto qui!". Di tutta risposta il ragazzo, dall’altro capo del telefono sente solo un piccolo rumore…..clic. La sua meravigliosa ragazza ha riagganciato. Signori che uomo. Ma magari tutti noi fossi la metà di quest’uomo, sicuramente il mondo non girerebbe nè dalla parte giusta nè da quella sbagliata, starebbe fermo per paura di fare cazzate. Caro Franz devi sapere che gli inglesi sono così nazionalisti che hanno le prese di corrente diverse dalle nostre. Ma non ti preoccupare anche l’elettricista più sfornito di Londra vende gli adattatori. Signori che ragazzo fantastico. Secondo voi la sua ragazza lo amerà ancora? Non vi preoccupate, vi terrò informati. Ma ora, per la legge del contrappasso, vi delucido su una bella figura da ignorante doc che ha fatto il vostro ignorante di fiducia. Due giorni prima di Natale mio padre mi commissiona un lavoro, portare una pianta grande quanto il Pirellone all’ultimo piano di un palazzo in centro. Dopo aver superato il traffico prenatalizio di Milano, dopo 500 giri per trovare la via e giusto quelle due ore per trovare parcheggio riesco a portare la "sequoia" fin davanti all’ascensore. Bhè signori non ci entrava neanche la metà della pianta lì dentro. Quindi sei piani a piedi! Arrivato davanti alla porta, mi ripulisco dal sudore e dalle foglie che mi si erano attaccate alla giacca e suono il campanello. Niente. Vado avanti per 10 minuti….ma niente. Il ritorno a casa è stato come il ritorno del soldato dal fronte. Entro in casa e trovo mio padre seduto al tavolo con mia madre e due tizi mai visti. Fregandomene dei due ospiti a me sconosciuti comincio a smadonnare contro tutto e tutti e soprattutto contro chi abitava in quella casa maledetta. Durante la mia performance da mille e una notte vedevo i miei progressivamente sbiancare ma credevo che fosse per la mia grandissima capacità oratoria nel riuscire a dire 27 parolacce e imprecazione senza neanche sbagliare la coniugazione di un solo verbo. Solo più tardi, dopo che a mia madre avevano dato dei sali per riprendersi dallo shock, sono riuscito a sapere che i tizi a me sconosciuti altri non erano che i destinatari di quella pianta. Signori quello che è successo dopo è un’altra storia. Questa è vera ignoranza! E per ignoranza intendo il non sapere che molto spesso bisogna tacere. Comunque, queste sono 2 semplici storie di 2 semplici storditi, sì storditi dai fumi dell’ignoranza. Ora tocca a voi. Scrivete nei commenti le vostre mancanze. Il vostro ignorante è tornato sempre pronto a raccontare e raccontarvi. A presto. Buon ignoranza a tutti.

7 pensieri su “l’ignoranza è tra noi

  1. Visto che nessuno ti considera minimamente, cercherò di “SVERGINARE” l’area destinata ai commenti, complimentandomi con voi due miei colleghi ingnoranti…come direbbe la TIM, siete “IRAGGGGGIUNGIBILI”…
    …ma continuate a fare attenzione perchè quando l’ignorante che risiede in me si sveglierà del tutto il vostro primato potrebbe concretamente essere insidiato!!!
    Ricordate:
    “EVERY BRAIN HAS SOME HOLE BUT NOT EVERY HOLE HAS A BRAIN” !!!

  2. Uè repubblica ceca-dipendente guarda che HO molta considerazione dal popolo cyber-ignorante. Non ti allargare troppo altrimenti racconto le tue di ignoranze…..e facciamo notte

  3. va bé… stamattina ilPresidente mi ha insegnato a rompere i pezzettini consumati della lama dei cutter senza amputarmi le dita…
    e questa è solo una delle tante lacune che mi ha aiutato a colmare: grazie presidente!
    lachiara la segretaria

  4. Mai domo, anche se stanco di dovermi ripetere e un po’ deluso del mancato supporto degli interessati, intendo proseguire la mia campagna per la restituzione delle sensazioni sottratte agli attivi frequentatori di questo sito intervenendo anche in questa area commenti…
    ..”CANCELLA IL DEBITO…
    …CANCELLA IL DEBITO…
    …CANCELLA IL DEBITO…
    …WE WANT OUR SENSATION BACK”

  5. OT per ilFranz: mi sa che non hai capito… settimane e settimane di terapia disintossicante/lavaggio del cervello vanificata da una semplice visione mattutina! adesso chi lo trattiene più il tuo amico?
    qui secondo me serve una terapia d’urto…

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