mai mi permetterei di tradire la promessa: su questo sito non si fa della politica. Anche perchè mi troverei in netta minoranza con la maggioranza. E sempre giocando con il verbo oggi voglio mettere all’indice il medio. Che tradotto sta per: questa è la tipica giornata in cui godo davvero di poter uscire e parlare con qualcuno sopra la media. (e qui media sta anche per “birra”). Il medio. Odio il medio. Sono in causa con il medio fin dai tempi del liceo. E a quanto pare sta vincendo lui. Il medio non ha ceto: è sia ricco che povero. Il medio è borghese, alternativo, snowbordista, pigro o iperattivo, uomo o donna. Il medio si nasconde per indole, anche se a lui sembra di “vivere e lasciar vivere”, e ha delle occasioni particolari in cui sale alla ribalta. Oggi è una MEDIO GIORNATA: se me ne accorgevo in anticipo non uscivo nemmeno. Avrei dovuto prevederlo. La cosa che più mi preoccupa è che cedo sempre più verso il medio anche io. Il medio è quello che non si scompone a parlare di politica, che tanto poi non si può fare nulla. Grazie al medio si vincono e si perdono le elezioni (è un dato di fatto). Il medio è quello che non si espone in discussioni di attualità che prevedano una posizione. Non c’è guerra che tenga, non ci sono embrioni che muoiano, ricatti e sequestri: il medio fa del “vivi e lascia vivere” una filosofia. Finchè la storia non lo tocca: allora il medio si trasforma in indice, pronto ad additare il colpevole. Oggi è un giorno medio: viene eletto il presidente americano, attualmente definibile come l’uomo più potente del mondo. E di tutta la kermesse a stelle e striscie il medio se ne sbatte: l’America è troppo lontana. A nulla servono le osservazioni sul fatto che una decisione americana è, sempre più spesso, anche una nostra decisione. Il medio non si schiera, vive e lascia vivere. L’unico metodo per attivare un medio è sperare che accada: inutile strillare per gli embrioni: ci si augura che il medio sia sterile, e che di conseguenza per avere un figlio possa oggi scegliere tra un viaggetto all’estero o farsi trombare la moglie dall’idraulico. Ma augurarsi il male del prossimo è spregevole. Il medio vive così: e oggi il medio sbirciava internet, il giornale e la tv. e sembrava in disappunto per tutta quella attenzione data a una cosa che tutto sommato non ci tocca da vicino. Salvo poi rompere i coglioni ad oltranza per ogni sequestrato con kefia e tunica. E mio padre, nel silenzio tra una sorsata di zuppa e l’altra, davanti ai pacchi di Bonolis, afferra il problema: ” mi sa che quello li è un po’ il presidente del mondo”. Esatto. Ma non lo dire in giro papà , al medio da fastidio. Io intanto vado a farmi una media. Intesa come birra, chiaramente.
non rischi di essere un po’ altezzoso? La critica del medio suppone che tu non ti senta tale… quindi cosa sei? un essere superiore… comunista del cazzo
il fatto che io abbia coscienza di essere medio e provi a rialzarmi suppone che… ma cosa te lo sto a spiegare?!? mettimi all’indice, è il vostro lavoro…
gran coglione e comunista del cazzo sei tu, che lo definisci altezzoso. se per te è altezzoso colui che ha una posizione sei un poveretto: oppure sei medio!!!! un medio-coglione
certo che siete proprio polemici… tatini miei nella vita ci vuole pazienza… bravo il vecchio franz… scrivi giusto, forse è che pensi sbagliato!!! ah ah ah
e io che ti avevo lasciato a slim man..ti trovo politicamente impegnato…bevo una tisana e ti lascio un salutino serale…
forse slim man era anche meglio… più che politica dice cose troppo grosse…
Sono assolutamente daccordo con chi critica questa media borghesia che oramia è destinata a diventare bassa, senza coscienza e senza ideali, schiavi del capitalismo e del primo berlusconi che passi. Chi ci chiama comunisti non si rende conto che così facendo si erige al rango dei meschini. La rivoluzione è come il vento.