XXIII X LXXXXVII

frankiadove sei adesso è troppo lontano perfino da immaginare. Non avrei mai pensato di portarti così nel cuore. La cosa più brutta è stata l’addio. In un addio ci sono sempre troppe parole non dette. e nel silenzio di tante sere ti sogno qui vicina. Mi piacerebbe sapere cosa pensi, sapere cosa faresti al mio posto. Mi scappa un sorriso, a dover essere obbligato a dare una data al ricordo. Sei sempre qui, non sei mai andata via. anche se adesso è troppo tardi per dire quello che non si è detto. guarda come sto, guarda come cammino adesso. Ne saresti fiera. E se davanti a un bivio mi fermo è per pensare a cosa avresti fatto tu. Dentro tutti i miei sbagli, vicina a tutti i miei consigli, con quel sorriso perfetto per una cartolina. perfetto per essere regalato. Dare e avere, respirare e pensare, tutto ti devo. Mi piacerebbe essere ancora preso per mano, accompagnato dentro a tutti i casini che combino. Per questo ti porto sempre con me. E porto dentro quel sorriso. Solo una donna innamorata può sorridere così. Lo porto sempre con me, il sorriso da cartolina, la prima spedita dal cielo. Sulla mia mano, per toccare tutto quello che toccherò… per saperti vicna ancora, in un anello…

Un pensiero su “XXIII X LXXXXVII

  1. In effetti non stai camminando proprio bene! Non sfilerai mai per nessun stilista e lo abbiamo capito anche venerdì in smau….Per il resto mi dispiace davvero!! Dimenticavo…se nella foto sei venuto bene è merito solo della mia maglietta che indossi!

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