Questo è un messaggio d’amore

La mattina mi alzo tardi

non ci sei tu che mi guardi,

mi giro nel letto, aspetto la sveglia che suonerà

non uso il cuscino e dormo finchè mi va

e il caffè me lo portano a letto due bionde in tutù
ahi Signora  chi mi manca sei tu.

La notte vado a ballare per cancellare i sogni miei
da qualche tempo ho più donne del d.j.
ahi Signora  ma tu non ci sei.

E questo sapore strano che è fatto di libertà

precede di un soffio la malinconia che arriverà

e mi dice che oggi qualcosa è cambiato in me
ahi Signora  non sei più con me.

L’acqua mi fa un po’ male la birra mi gonfia un po’
vado avanti tristemente a rhum di ogni color
ahi SIgnora mi manca il tuo amor.

Il mio caimano nero piangendo mi confidò
che non approvava il progetto del " metrò "
ahi Signora  da te tornerò. 

un presentatore alla radio in un armadio provava il suo show
ascoltando distratto provavo rime con flow

il caimano distratto imitava il gatto e faceva bau-bau
perchè studiava le lingue e voleva alle cinque il suo tè.

Non ho nessun dubbio, parto e arrivo da te.

Ridevo guardando la tangenziale,

scoprendo che non fa male

stare in mutande e ciabatte per casa

mentre fumo e guardo una formica evasa

dal buco di sotto al vaso

la menta mi riempie il naso

e sotto il balcone un gatto canta

riempiendo la sera stanca

se di questo non morirò

ho un progetto e da te tornerò

[scritto su una fattura Vodafone, ore 4.35am, in mutande e sigaretta, dopo diciotto ore d’ufficio, con Rino Gaetano a volume indecente e un forte bisogno di avere un progetto. Chiedo umilmente perdono a Montale, mi dichiaro sconfitto dalla stanchezza metropolitana, cedo alla tentazione, evito la televisione, mangio bresaola scondita, mi osservo le dita, lavo mutande e stiro aspettative, cedendo a queste riflessioni un po’ tardive. Siamo alla frutta, questo è quanto]

La poesia del senso e il senso della poesia

Riflettevo giustappunto da qualche tempo a questa parte su un argomento davvero scottante. Si potrebbe anche dire una patata bollente, ma è dimostrato da un gruppo di studiosi di Harvard che il cervello umano associa le parole alle immagini proiettate. Patata bollente, ma anche patata e basta o bollente e basta sarebbero state infelici espressioni. La mia scottante riflessione siede felice nel posto in cui le domande decidono di aspettare le risposte. Pronto a sfornare una creazione dal titolo "Bicilindrico", ode al rumore caldo e crepitante del BMW primi anni ottanta, mi sono chiesto se qualcuno, escluso il mio unico e fedele lettore, Lo Idealista, potesse mai considerare queste parole "poesia". Non cadete nel tranello: la poesia ha una sua forma nella parola, scritta e recitata. Ma la poesia è ovunque, e non si vergogna di niente. Vi esorto quindi a prendere atto dell’improvvisa ondata di poesia che riveste il mio animo nel descrivere la musica ferrea del benzene compresso e scoppiato. Spinto da queste considerazioni, attendo fedele l’arrivo del minuto creativo girovagando in rete, in posti dove so che si può trovare la vera poesia. Posti dove il sentimento e l’armonia prendono corpo con soavi docce di parole che armoniche scorrono sotto gli occhi di avidi e sentimentali lettori. Posti tipo bancamediolanum.com,  areofagia.it, depressione.net. Sono carico del ritmo e dei tempi, sono un fiume di parole, sono la mano che scrive l’idea, sono davvero pronto. E mi vedo già a recitare alla Signora la mia creazione, estasiata e cosciente di avere al suo fianco un Poeta, quand’ecco che ti capito su trentamarlboro , che è uno di quei posti dove mi diverto sempre un sacco. E qui il mio occhio si posa, si inchioda a dire il vero, sulla perfezione. La vista allerta i sensi, che accorrono per l’insperato avvenimento: la perfezione di un dodecasillabo a rima, con allusione finale. La parola, perfetta, che racconta senza dire. Un verso, dodici sillabe, meno di una riga. E il lettore, anche se forse più la lettrice, che siede immobile davanti a quanto di più completo sia stato creato oggi. In un verso tutta una storia, e lo vediamo il negrone, il cannone, e vediamo anche la sua dolorosa storia d’amore, l’incomprensione, il problema di essere troppo, troppo negro, perchè negrone, e troppo tanto, perchè negro. Una vita di stenti, la ricerca dell’amore, alla mercè della lussuria che si evince dalla parola cannone, che gioca armonica con il grande slogan: fate l’amore non la guerra. Si, fatelo, perchè con il cannone si fa l’amore. E’ un dodecasillabo dove si ritrovano i pacifisti di tutto il mondo, le donne e gli uomini che aspettano di leggere una storia, una storia così.E quanta sofferenza in quel velato razzismo con il quale negrone è non solo dispregiativo, ma anche scritto con la stessa grafica di Robocop anni ottanta, senza nessun investimento grafico. E l’allusione alla Guerra Fredda, con le piccole matrioske a cazzo. Il cannone e la guerra Fredda, ma anche le piccole testine di cazzo e Bush: tutto torna in questa didascalica opera pittorico poetica. Delle due muse, a cui il fato a voluto dare nomi d’Africa, si intuisce solo la predisposizione ad assecondare l’allusione poetica. Possiamo solo pensare che si siano incontrate e si siano dette: "Stasera ci beviamo un Negrone o ci facciamo un cannone?" La loro forsennata voglia di divertimento, e la schiavitù nera per assecondarle. Il Blues espresso anche dal cognome del regista: Roccaforte, che credo sia anche un modo per uscire incolumi dalle riprese quando il Negrone, sfiancate le due povere muse, debba finire il suo discorso con qualcuno o qualcosa. Sono in estasi 

Il Cannone Del Mio Amico Negrone è frutto di un genio incompreso, a lui il mio omaggio, senza invidia. Il talento va riconosciuto, e se fossimo in un paese serio, anche premiato.

Va da se che per il resto della serata tenterò vanamente di imitare il Sommo Vate, esprimendo concetti in dodecasillabi allusivi.

Insuperabile (ma molto più del tonno)

 

Sono Sempre Stato Ottimista (poi mi è passato)

La poesia prudente
e gli uomini
prudenti
durano
solo lo stretto
necessario
per morire 
tranquilli
Charles Bukowski ( Poeta Vissuto prima della Glaciazione del 2036)
 
Per l’entità dell’argomento da me trattato in queste righe vi consiglio di recuperare al volo un calice di ottimo rhum, dei sigari, una donna pettoruta e disponibile, due o tre dischi d’atmosfera e per il gran finale due grammi di marijuana.
Fatto?
Bene, oggi si parla di morte. In verità è da circa tre giorni che scrivo compulsivamente su un unico argomento: la Poesia. (in verità è da vent’otto anni che scrivo compulsivamente di qualsiasi argomento, ma se dobbiamo partire da qui, il post potrebbe essere lunghetto).
Dicevo: la morte e la Poesia. Dunque, il 13 aprile del 2036 si schianterà sulla terra un asteroide. Questo genere di cose nel passato hanno creato qualche scompiglio, tipo l’estinzione dei dinosauri, e di conseguenza un grande gruppo di cervelloni sta studiano alacremente un modo per evitare che il Corso degli Eventi che Da Millenni Accade possa essere cambiato.
Io, non essendo Ingegnere Aerospaziale, posso solo dare il piccolo contributo facendo quello che tutti hanno fatto leggendo la notizia: me ne sbatto sonoramente i coglioni.
Una serie di eventi concomitanti ha, però, fatto sì che io mi sia trovato davanti alla notizia della mia morte proprio mentre riflettevo del mio passato e del mio futuro. Nel 2036 avrò 57 anni, molti meno capelli, più tartaro, una grande pancia, probabilmente dei figli, forse dei nipoti, e tutto il resto.
Dato che moriremo tutti, la prospettiva si fa decisamente più interessante. Inoltre, possedere con certezza la data ultima, rende molto più semplice la gestione del tempo. Voi fate come volete, ma io devo assolutamente togliermi un sassolino dalla scarpa prima di tale data.
Voglio fare il Poeta di Successo. Per fare il Poeta di Successo devi avere almeno una decina d’anni di gavetta, cinque anni di successo, due di declino, e una serena vecchiaia di 4/5 anni con comparsate in università e circolini. Tutto il pacchetto Poeta di Successo è di un totale di 22 anni. Me ne rimangono ( moriremo tutti, ricordatelo, nel 2036) 30, quindi ne ho ancora 8 per decidermi a iniziare.
 
Solo che adesso dovrò muovermi a compilare la lista di cose che devo fare. Visto il grande risparmio sulle spese del funerale, annuncio alla Signora che questa estate andiamo alle Maldive per tre settimane.
Presto divulgherò su queste pagine il mio programma di azione verso il Successo.
 
Voi fate quello che volete, ma siate preparati. Ad esempio l’Elegante sta raccogliendo tutti i porno che fino a oggi hanno sostituito le donne vere in camera sua  in una grande Antologia su DVD. Tale Antologia sarà disponibile presto tramite prenotazione e include i più famosi filmati che vedono protagoniste le donne dai 45 ai 75, con taglia superiore alla 6°. Per completezza va detto che il suo collega Chicco detiene il più grande archivio di filmati di donne 0-19 anni  (compresi alcuni filmati di parti cesarei). Tra i 19 e i 45, nella loro videoteca e nel loro vissuto è black out.
Life is short fritz….