Metti un sabato sera fashion

il bikini torna di moda Ricetta: metti un locale fashion, ma proprio fashion. Aggiungi l’acqua, elemento indispensabile. Mischia con un po’ di cuba, quantità a scelta. Appena finito di mischiare aggiungi la vacca milanese in trasferta (di cui immagine a latere). Abbigliamento ricercato, tipo “mi sono messa questa minigonna perchè è la prima cosa che ho trovato”, fisicate lucenti, fatte con ore di palestra e lampada. Aggiungi fidanzati palestrati, stile selezione del Grande Fratello. Otterrai un cocktail gradevole e fresco. Promemoria: non si fa il bagno vestiti… meglio nudi. Mentre tutto scorre, il mondo gira e i pavimenti si inclinano pericolosamente, Willy affronta misteriosi nemici. Franz si confronta direttamente con girasoli e bicipiti. Meglio i girasoli, almeno ci fai l’olio. L’uomo più furbo del mondo, quello proprio più furbo, ha avuto donne da tutta la città. Le più belle. Ha guidato tutte le macchine che valeva la pena di guidare. Beve il miglior champagne, accompagnato da ottimi sigari. Veste con le migliori magliette, perchè è lui che ha inventato la classe. Ha muscoli definiti e oliati. Poco importa se ha costruito la sua fortuna su falsità e mosse sporche. E’ il mondo che implora che lui sia così. Proprio quel mondo che riempie solo alcune spiaggie, solo alcuni locali, solo alcuni cinema. Quelli dove non c’è il fastidioso popolo degli uomini non furbi. Perchè gli uomini furbi sono una casta. Le loro donne sono belle, vestite poco, lucide nei brillantini. Sono salite sulle macchine più belle, hanno i vestiti più avanti. Tutto questo per il piccolissimo prezzo di confondere il benessere per amore.  Poco importa se alla fine di sere del genere ti rimane solo la grande voglia di un panino in circonvallazione, insieme a tutti quelli poco furbi come noi, che sono felici di una chiaccherata.


Firmato: Rosa

Colloquim vitae

queste sono parole che vengono soltanto da seduti. Troppe parole per cercare di capire. Così mi sono seduto e le ho chiesto perchè. Ho mischiato la mia anima con gente che si sentiva a posto. Io che mi sono sempre andato stretto. Per volere della sorte ho smesso. Credevo di poter tornare indetro, scoprendo che è già un impresa andare avanti. Mi piace sentirti di nuovo. Ti sento correre sulla pelle, ti bevo a piccoli sorsi di rhum. Il peggiore ruhm del peggior supermercato. Il fegato ride. Mi fai impazzire quando ti infili in un pensiero qualsiasi in un martedì pomeriggio. Le ho ricordato che c’è anche l’amore. Lo respiro e lo cerco come mai prima. Mi piace l’aria dei campi, e le poche stelle che stanno sedute sopra l’areoporto. Mi sono sentito al centro di tutta la città, senza paura. Volevo urlare, ma ho finito le parole. Ha usato un uomo come ostaggio. Mi ha minacciato con l’amore e ucciso con un tradimento. Morto per quasi una notte. E tutte le parole e le lacrime escono solo quando sei seduto. ricordati di passare a riprenderti la faccia. Fra i due, per fortuna, ho amici alla ribalta. amici di uno che deve andare a testa alta. Ho un amico che fa il Killer. Sa usare tutte le armi, è silenzioso e preciso. Uccide i sentimenti che incontra. Ho un amico che si è addormentato su una gonna. Nel profumo pulito della seta non riesce a svegliarsi. Potranno mai le mie parole regalarti il senso? Ho un amico che è amico di tutti, non si fida di nessuno. Fa il pittore. Dipinge di grigio tutto quello che incontra. il grigio è il colore di chi non si fida. Vorrei una chitarra grigia, dipinta da un giovane Picasso, il maestro dei colori. Ho steso i panni al sole, non riesco a nascondere nulla a nessuno. Ho amiche che sono bravissime a lavare e stirare una coscienza ferita. E ho conosciuto anche chi la tiene su sporca, senza lavarla mai. Avevo paura di viaggiare, adesso non ne posso fare a meno. Mi porta lontano tutti i giorni il tuo sorriso. Fosse stato qui, e tu anche, sarebbe stato tutto normale. Ho paura dei bambini, potrebbero farmi male. Ho paura delle case troppo lucide. Uno che ha tempo di lucidare viaggia poco. Avevo paura di tutto, finchè ho smesso. Il rischi adesso è non averne. Sono forte nel vento, ma debole nella calma. Ho un’amico ossessionato dai binari. Perchè sono paralleli, e lui soffre del fatto che non si incontreranno mai. Quando mi sveglio da soffici poltrone di pelli, e mi trovo in un’altra città, mi rendo conto della mia fortuna. Fortunato per il viaggio e per la possibilità di tornare a casa. Nella mia casa. L’atterraggio è sempre meglio del decollo. Avrò cura di bagnare tutte le piante dei ricordi, ma non lo farò con le mie lacrime. Il profumo del sesso rimane nelle ossa. Sotto sotto eri stata la mia migliore invenzione, cara vita. Peccato averti venduta. Quella che ho comprato poco tempo fa mi va stretta come te. In quella stanza ho messo le scatole rotonde di tutti i ricordi. Ho perso la chiave, ma è una porta che si apre quando vuole. Ci sono troppe cose belle da prendere. senza perdere tempo a cercare una ragione per farle. Mai ritroverò la spada con cui ho ucciso la fiducia. Passa di mano in mano. armato di buon gusto per le cravatte e per i deodoranti, vado a buttare tutto nell’acqua del mare più vicino, lo stesso mare che divide. E’ l’acqua che mi passa sulla pelle che la rende impermeabile a un certo tipo di persone. Tutto questo e molto di più.


Lettera scritta in una notte, seduto per forza, per una breve sosta,


Franz

the rena’s witch project

impossessato renapossano queste immagini farvi sorgere domande da dentro. del tipo: ma esiste il diavolo? si impossessa spesso di poveri ragazzi? detto fatto, le foto verità sul nostro amico Ex Capelli nel vento. Forse abbiamo tutti bisogno di una vacanza


Firmato: Barabba

diamo un nome alle cose….

pompino bar  passeggiando per Londra, in pausa riflessiva, mi imbatto in un ristorante niente male… Entro e scrivo: accendimi il blue. Hai scelto me, se ti capita fai che sia tutto diverso…. consiglio l’ascolto di : “mai come prima” della consoli e di venuti. E proprio per questo, cercando le risposte più plausibili alle mie domande, mi rendo conto di aver perso un treno. A volte il ritorno mi pesa

il disco del mese: Franz e il suo nuovo singolo

scusa lucio...in esclusiva per il Bradipo ecco il nuovo disco di Franz. Appena uscito è già il tormentone di questa estate. Pubblichiamo qui di seguito un breve estratto dell’intervista esclusiva, eseguita da Wilson:


Ho scritto “perchè non vi fate una tazza di cazzi vostri?” pensando proprio al mio pubblico. quel pubblico che segue ogni mio passo con interesse, i miei fan sparsi in tutta Italia. Lo dedico a loro, ai fabbricatori di frasi fatte e di giudizi. Metterò nell’album anche altre canzoni, tra cui: “io l’avevo detto” e la ballata “lo sapevo che era solo un mese”. Ho anche un pezzo, un duetto, di cui non so ancora il titolo. Lavoro fervente nella redazione del giornale: “giudizio universale”, dove la redazione, in costante crescita, elabora l’uscita di uno speciale dal titolo: “Franz”. Illusione credere che qualcuno ti aiuti al posto di dare aria ai polmoni. Perdonatemi per il breve sfogo, ma almeno rimarranno scritte le vostre perdite di aria. E se l’ascolto e il silenzio fossero già un inizio? Bastano due parole di Willy per aiutarmi, o Sabi che ascolta. E Rena che si impegna a capire… sottili differenze: ognuno investe il tempo come meglio crede… tutto servirebbe a noi due tranne questo. Ma cosa volete che ne sappia io?


Firmato: Franz, il vostro argomento.

The Ladykillers

LadyKillers recensione con discreto ritardo… Ladykillers. Un Tom Hanks ingrassato e troppo simile a Verdone dirige una simpatica combricola nella rapina della loro vita. I fratelli Cohen ci portano in un America del Sud di fine millennio dove convivono tutte le anime a stelle e strisce di questi tempi. Critici e geniali danno un finale davvero maestoso a un film niente di chè. Insomma, per andare a vederlo bisogna avere una grande stima per la coppia di scrittori-registi-sceneggiatori. Geniali i loro personaggi, acida la critica di sottofondo.  Voto:6,5. Se poi magari il cinema non costasse come un dvd nuovo…


Aurelio Cornuto

VarazzePartenza da Milano con oretta accademica di ritardo. Sabino si addormenta già dalla tangenziale. Franz guida e pennica insieme. Ma questo sabato di mare vede la sua svolta all’arrivo in una Varazze stracolma. Il mare propone una delle mareggiate più belle degli ultimi mesi e la giornata svolta. franz si butta in acqua senza nemmeno parcheggiare il Siluro Dinamico (il nuovo mezzo di trasporto). Sabino in preda a un raptus inizia a chiedere un ombrellone a tutti quelli che incontra sul bagnasciuga. Morale della favola: in otto ore a varazze i due si distribuiscono così: Sabino: sette ore e mezza sdraiato nel disperato tentativo di dormire in spiaggia, interrotto dai milioni di persone intorno e da un Franz eccitato come un bambino. Quattro minuti in acqua, dopo ennesima pressione del Franz. Franz: sette ore e tre quarti in acqua. Con bilancio a favore dell’elemento naturale: 18 tagli distribuiti tra piedi e gambe, due lividi sulla schiena, abrasione sulla panzetta, ustione sul collo e arrossamento incredibile delle pupille. Onde seguite: 21. Onde prese: 4. Va aggiunta al bilancio la rottura della tavola (Matilde), per l’impeto del mare. Verso la fine si aggiungono Sara, Nadia e Paola. Il trio tenta di dire di essere venuto per una giornata di mare, anche se il tempo effettivo in spiaggia è di due ore scarse. Il tutto si conclude con cuba in bar centrale e ritorno con Sabino che dorme e Franz che guida… tanto per gradire. Postilla: da pasqua ad oggi è passata molta acqua sotto i ponti. Ma, caro Willy, tornare sul lungomare tra Cogoleto e Varazze mi ha fatto venire in mente la nostra due giorni… e posso dire che mancavi davvero. Prossima tappa: Hydrospeed in Val d’Aosta domenica prossima, per vedere se riusciamo a farci male… Grazie a Papà Sabi per aver portato il bambino Franz al luna park… anche se il day after è davvero pesante..


Firmato: Francesco L’Immortale

Quando il mare muove il cuore

la strana coppia ore 19 (ora locale Varazze). Dopo un estenuante giornata di mare è il momento dell’affetto… nell’immagine un Sabino vestito da dicembre in Val d’Aosta con una Sara figlia dei fiori. Tenere effusioni rubate da un nostro paparazzo. I due emulano il mondo felino e si lavano a vicenda con dolci leccate. Dallo studio antropologico del comportamento della coppia si può dedurre che i rituali che precedono l’accoppiamento siano delicati e lunghi. Si passa da dolci palpatine a urla e inseguimenti, con tanto di ciabatta alla mano. Dopo l’estenuante rituale i due si effondono in dolci leccate nella piazza principale di Varazze, con nonne che coprono gli occhi ai bambini e bambini che coprono gli occhi alle nonne. Ã© scientificamente provato che ci sia un rituale gestuale in ogni coppia. non è quindi nostro interesse criticare quello dei due qui sopra. Anzi, benvenga! Ah l’amour!!!!!