Shampooooo

Succede che tante volte sia difficile trovare un’inizio.  Ma dato che il succo merita, trovare una cannuccia per farvelo ciucciare è dovere. Proviamo a fare il trailer del film che è andato in  onda questo week end:  La Famiglia del Bradipo presenta:

Ocean’s Eight

Protagonista assoluto: El Presidente. Coprotagonisti non volontari: tutti gli altri. Location: Maremma Maiala che Piove. La Trama parte subito con un colpo di scena: sotto un cielo grigio e grosso tre giovani si avventurano in acqua per cavalcare delle onde, attività meglio conosciuta come Fare Del Surf. Il mare è grosso, attivo e insidioso. Solo un deficente si potrebbe avvicinare al risaccone a riva, tentando di surfare più di mezzo metro di schiuma. Infatti il deficiente è solo. Non si sa come ma riesce a salvarsi, rimediando una ginocchiata sull’occhio. Accorrono in suo soccorso gli unici sei cristiani sul litorale. Il ragazzo è di sana e robusta costituzione, duro a morire, coriaceo. Un vero macho. Infatti viene portato via in barella, moribondo, accudito da tre inferimiere con i sogni distrutti. La commedia si fa incalzante all’ospedale di Massa, famoso centro internazionale. Una dottoressa con il trucco da travestito fa di tutto per tenere El Presidente ricoverato il più possibile, mentre lui dal canto suo fa di tutto per autoconvincersi di essere ormai prossimo alla sepoltura. Egofix da i primi segni di crollo nervoso insieme al Franz. All’Ambasciatore e a Cinzia viene dato il compito di reperire del cibo. Di loro si saprà qualcosa quattro ore dopo. Nel frattempo i luminari maremmani optano per il ricovero. Si, avete capito bene. Il ricovero di uno con un taglio sullo zigomo. Il trasferimento all’ospedale di Carrara viene fatto su un’ambulanza degli anni 40. Da qui il gruppo decide di smettere di dare peso alla cosa. La scissione prevede che una parte faccia una fantastica gita sotto la pioggia a Forte dei Marmi. Egofix, me medesimo e l’Ambasciatore vengono sorteggiati per vigilare sulle condizioni di salute del moribondo. L’ospedale di Carrara ci accoglie in tutto il suo splendore: un’insieme di ville fasciste, mai più ristrutturate, arroccate sotto cave di marmo. Famoso infatti è sia il marmo di Carrara sia il rinomato nosocomio. Sicchè, arrivati al padiglione G veniamo accolti da una visione rivoltante: un gigante lampadato, muscolo ben definito, costumino aderente con pacco in vista, camice operatorio verde slacciato davanti e pantofola di plastica dell’ospedale. Il poveretto si trascina a malapena. Stentiamo a riconoscere in lui El Presidente. Il reparto ha sei letti. Due infermieri e tre camere. L’aria che si respira è quella dei migliori episodi di E.R. (Ermanno e Roberto, i due infermieri). Di piacevole c’è la cena, servita fredda, accompagnata da un rifornimento di merendine approvvigionate dall’Ambasciatore. Il poveraccio è ancora convinto di essere con un piede nella fossa, e noi sempre più convinti che il male vero sia in testa. Per non far preoccupare i suoi fa una telefonata tragica in cui annuncia un possibile ricovero settimanale. A quel punto lo lasciamo, convinti che non superi la notte. Lo ritroviamo al Beat Cafè, rinnovato e rinvigorito dalla medicina più antica del mondo: la gnocca. E’ merito infatti di Simonetta, a cui si dice verrà data la beatificazione per la resurrezzione del palestrato moribondo. Il film si conclude in bellezza con un pranzo all’autogrill.

Due sono le conclusioni immediate: chi non è capace di surfare stia a casa e l’Ambasciatore è un’alcoolista ( sette cuba a sera). Tutti i fatti narrati sono realmente accaduti e i testimoni sono direttamente reperibili. El Presidente de Fero, così chiamato per il temperamento coriaceo ed istintivo, al momento delle riprese giace in convalescenza nel suo letto di casa. Egofix ha abbandonato l’attività sportiva per una vita fuori dalle scene. L’Ambasciatore giace riverso sul bancone di qualche bar, assistito da Cinzia, anch’ella ubriaca. Roberta e Marcello hanno imparato che non si va in vacanza con degli sconosciuti. Il Franz scappa verso Roma, terrorizzato al pensiero che al Presidente si possa incarnire un unghia, cosa che lo porterebbe a morte istantanea. Per onore della cronaca va detto che l’unico pensiero del Surfista Cicatrizzato era farsi uno shampoo. A belli capelli…

7 pensieri su “Shampooooo

  1. POVERO PICCOLO… PERCHE’ LO PRENDETE IN GIRO? STAVA SOFFRENDO LUI….
    PERO’OGGI E’ IN FORMA SMAGLIANTE!
    PROVARE PER CREDERE….
    LACHIARA

  2. cavolo ragazzi…Vi lascio soli un week end e mi combinate tutti questi casini…
    El Presidente….mi dispiace tantissimo…
    non ti preoccupare ti porterò una bella ciccia per farti consolare….tanto anche con un occhio solo il buco puoi centrare……
    by Monazzo

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