Que todos tu suenos….

Pamplona, estate 2003giusto prima di dormire. ma come si fa a dormire?direttamente dalla piazza da dove parte la corrida più grande del mondo, Pamplona, S.Firmino, l’ambasciatore e l’uomo audio video. foto profetica, giusto giusto di un anno fa. agosto 2003, quando ancora erano un rappresentante e uno studente qualsiasi. proprio da dove partono i tori. Quale metafora di vita migliore? Correre ragazzi… correre… e anche qui, come in tutte le altre situazioni, l’importante è non prenderlo nel culo. que todos tu suenos se hagan realidad… Gloria ai combattenti che camminano sulle ceneri del nemico

Domenica domenica domenica…. sempre domenica

Varazze 2003con i postumi della Notte Bianca milanese di ieri, nella quale una formazione allargata ha segnato concerti, mostre, discoteca, e brioches, Sabino e Sara si avviano in quel di Genova. Franz resta a casa a stirare le camicie… con il mare nel naso… malinconia. Willy è ormai in pieno broccolo egiziano, senza pietà. Mentre Sabi mi telefona e mi dice che ci sono le onde adatte per surfare capisco la differenza che corre tra me e un californiano… allora vado sul sito www.bodyboardingbase.it per leggere le previsioni per il prossimo week end e ci trovo una mia foto dell’anno scorso. Il che mi manda ancora più in sbattimento. Devo ricominciare a tornare al mare… ultima domenica in città. promesso. promesso

risposte che non trovano domande…

la mucca saggiascusate per la lunga assenza. Ero dal barbiere. il mio barbiere si chiama Sabino. ha un insegna marrone, perennemente spenta. sull’insegna c’è scritto Sabino. e basta. Sabino è anche un mio caro amico. Questa settimana tutti si sono sparpagliati in giro. l’organizzazione è ormai allo sfascio. meglio l’improvvisazione. con l’improvvisazione siamo anche riusciti a fare quello che tutti cercano disperatamente di fare d’estate. Donne tremate, Sabino il parrucchiere e Sabino il lirico sono in città. Mi piacerebbe che fosse per sempre. un sentimento, voglio dire. per dire anche a me stesso che in questo selvaggio mondo non vado avanti solo per il profumo dei soldi. senza voler togliere a Nadia il canatante più fuori tono di tutta la cerchia dei navigli. almeno lei, in una fine di serata dai confini nebbiosi, si è addormentata con il pensiero rivolto a una canzone. In questo flying circus dove anche le cameriere sono simpatiche, si può parlare di cravatte e camicie con la cura con cui poi le si indosseranno. Wilson è in Egitto, in un posto dove non va quasi nessun italiano. Per questo faremo lo stesso nel nostro piccolo. Franz in un paio di settimane farà il giro del mondo. non in ottanta giorni, in quattordici. per soldi? no, per la paura di volare. terapia d’urto. Ogni viaggio ha il suo diario, la sua memoria, la sua più bella fotografia, la sua serata migliore. Non perdetele

ah, come è dura…

Non credo ai numeri. non credo abbiano particolare significato. Infatti mentre tutti al casinò si arricchivano con frasi del tipo: mi gioco il giorno del mio compleanno, io dilapidavo la mia piccola fortuna sul rosso e sul nero. Grazie a dio non credo nemmeno molto nello zodiaco, anche se avevo una ragazza che ci credeva molto e ha fatto di tutto per rendermi effettivamente toro (per quanto riguarda le corna). ma se per voi queste cose significano qualcosa vi regalo delle piccole chicche: il 18 giugno 2000 iniziavo a lavorare: il 18 giugno 2004 sarà il mio ultimo giorno di lavoro. senza nulla togliere ai tre anni insieme a gaia, che mi ha lasciato il 18 aprile 1999, e i tre con silvia, che mi ha lasciato il 18 aprile 2004. Forse il 18 è un numero che mi influenza, nel bene o nel male… numerologia a parte ho scelto un cambio radicale nel mio piccolo: cambiare lavoro, dopo quattro lunghi anni di onorato servizio, è davvero qualcosa dal sapore malinconico. sarebbe troppo lungo e tedioso andare avanti con discorsi sui ricordi… si guarda sempre avanti. Se a marzo mi avessero chiesto della mia vita avrei visto un simpatico coglione che conviveva con la sua fidanzata, con il suo stabilissimo lavoro, magari un cane, e le ferie al mare. Poi mi hanno messo la vita nella lavatrice, programma lungo. davvero piacevole, dovreste provare. Cambio, cambio ogni giorno. Certe cose in meglio, certe davvero in peggio. avete in mente quella stupenda sensazione che si prova mentre si aspetta sotto il portone la donna di cui si è innamorati? qualcosa di molto simile, ma più duraturo. E si sta da dio…



questo post per spiegare come ci si possa sentire con la vita nella lavatrice. e per spiegare che non tutte le macchie vanno via al primo lavaggio. e per spiegare il mio fottutissimo bisogno di ammorbidente. Per tornare pulito e morbido. Inoltre per sigillare ufficialmente il ritorno dello zingaro Franz. E infine per giustificare a tutti lo strano motivo per cui, da oggi in poi, avrò molta paura ad uscire il 18 di ogni mese. Porfondamente convinto che ogni 18 che passa senza che nessuno mi lasci, mi licenzi, mi uccida… sarà un regalo di dio.


Franz In Lavatrice

TANTI AUGURI AMBASCIATORE

25 anni fà nasceva l’ambasciatore italiano più basso e famoso al mondo,da alcune notizie apprese dal suo migliore amico Gigi,noto raccomandato nelle file di F.I.,Ale festeggierà il suo compleanno con la sua fidanzata e altre 200 persone e poi,forse,se avnzeranno delle sigarette si apparterrà in qualche ufficio con la Federica, sempre che lei abbia concluso il giro di saluti e bacini con gli invitati.


Non ci saranno ovviamente i suoi amici bradipi, che invece stasera sono stati invitati a cena dal sindaco di Abbiategrasso Valevolleyball e dal vicesindaco Cap nel vent.Volevo aprire una parentesi( a me sinceramente sta cosa di essere bradipi o di fare il gruppo bradipi non piace tanto, primo perchè il gruppone conta 4 o 5 persone di cui solo 2 reali partecipanti, ma soprattutto mi sembra di copiare il G.fratello con gli sfigati che facevano il gruppo degli Ispanici)


Quando le persone partono per crescere non sai mai cosa pensare perchè con l’istinto le vorresti sempre vicine e disponibili poi ci pensi e se gli vuoi davvero bene devi essere contento per loro e per te stesso sapendo che hai un amico come Ale e un amica come la Tina, se poi ci penso ancora meglio Ale è fidanzato con la Fede e la Tina con Franz…..bè insomma, ho abbastanza culo!! no?!


TANTI AUGURI ALE!


Matteo

Il Libro del Mese: Latte Solfato e Alby Starvation

Latte Solfato e Alby Starvationil libro di giugno è una lettura veloce e sclerotica, divertente e critica. Alby Starvation è uno spacciatore di solfato, una delle droghe più economiche sul mercato, che si racconta in tutte le sue paranoie. Inseguito da una schiera variopinta di killers, sopravvive a se stesso grazie alla paura di morire. prezzo non troppo politico, facile lettura. Martin Millar (www.martinmillar.com) è un’autore poco conosciuto qui. il primo libro arrivatoci è “Io Suzy e i Led Zeppelin”, che già ci era piaciuto parecchio. A onor del vero questo è stato scritto nel 1987, il che gli da ancora più fascino. molto consigliabile per chi vaga nella calura noiosa estiva. Latte Solfato e Alby Starvation (nel suo sito trovate anche un racconto inedito… molto bello)

Sabino conquista il Premio Mille Facce

Sabi e Rena Pos t Cuba è stata dura, ma con la serata di sabato al Ragno d’Oro Sabino si è ufficialmente accaparrato il premio Mille Facce Rodolfo Valentino Memorial. il premio  viene conferito a chi dimostra nel corso dell’anno una particolare dote nell’intercambiabilità delle facce che lo accompagnano. la giuria tiene conto sia del numero sia della qualità dei personaggi. Le nomination erano per Wilson (con soli 4 volti nuovi, Franz a quota 3 e un fuori categoria: Renato). Sabino con 497 broccoli effettivi e 450 nuove facce nel corso dell’anno si è imposto sui rivali. la giuria lo ha premiato tenendo conto della cura che il giovane lirico ha nello scegliere le sue compagne. sono tutte simili, in modo che, dichiara il lirico, i miei amici si sentano sempre a loro agio credendo che sia sempre una. con la serata di sabato il lirico si presenta con tale … non ricordo il nome, e conquista il titolo ambito. un altro premio è in attesa di un vincitore, anche se sempre il lirico sembra il miglior candidato: il premio Professioni del Mondo. Chi porta più persone di professioni diverse. qui sabi è il favorito grazie al bacino di pesca dei suoi broccoli che fino ad ora gli ha consentito di portare cantanti, ballerine, impiegate, cameriere, fotografe, barwoman, e quant’altro. possibile che nessuno sia in grado di reggere la sfida. nella foto Sabi con il suo allenatore, tragicamente scomparso dopo un taglio di capelli: cap Nel VEnt.

domenica 13… un anno dopo…

festa del bradipobypassando tutti gli squilibri organizzativi dovuti alla ormai accertata incomunicabilità tra Slip Man e Slim Man, forse che Wilson sia andato da solo al concerto è un bene. si, avete capito giusto, Wilson è al concerto di Vasco in questo momento. dopo un anno esatto da una scelta in un senso, gli vien proposta l’occasione unica di riprovare. sul fronte Sabino abbiamo pessime notizie: la malattia (egocentrismo paranoico) procede con incalzante ritmo. Renato comunica con non attraverso Sonia di Turate. Ale, che per la cronaca giusto fra un paio di giorni arriverà alla soglia del quarto di secolo, è sparito nei corridoi dell’ambasciata. a tenere alta la bandiera del Bradipo sono costretti il Teo (che ha un sito www.ilteo.altervista.org) e il Franz. chiaccherando raggiungono concetti precisi. Do un breve dispaccio anche del fronte sardo: si avvertono già le prime cannonate dei primi animatori in un villaggio ancora da finire. chiudo con un personalino: domani presenterò le dimissioni, dopo quattro anni di onorato servizio aziendale, per trasferirmi in migliori lidi…. in questo senso, questo pomeriggio solitario a riflettere ha fatto un gran bene. l’aperitivo in piscina, come dimostra la foto, è stato noioso quasi da dormire… grazie ad Anita per la posa alcolica. e tra una fetta d’anguria e una birra… inizia una settimana cruciale: c’è chi cambia vita in un attimo, c’è chi aspetta di partire, chi aspetta che apra il villaggio, e chi aspetta settembre per cambiare casa. insomma, si cambia sempre… e si aspetta di cambiare sempre di più…


firmato: quello che credeva di essere arrivato e che da domani ricomincia…

UN ANNO FA’

Mi trovai davanti a un bivio che a sinistra portava al concerto di Vasco a S.Siro mentre a destra si andava dritti all’ippodromo di varese LE BETTOLE.


Erano le 18,45 e avevo dieci minuti scarsi per decidere se partecipare sotto al palco a un evento musicale straordinario o se assistere a una routiniera riunione estiva di corse.


Ero sicuro di poter contare sul consiglio del mio ex socio Luca, che senza alcuna esitazione mi minacciò dicendomi:” non fare stronzete!,poi un giorno ti pentirai,come lo spiegherai ai tuoi figli, dai passami a prendere che la prima corsa parte alle otto!”


Quella sera io e Luca abbiamo perso anche la strada di casa.


A un anno di distanza, oggi verso le nove e mezza del mattino,arriva la telefonata di mio cugino, il quale credendomi ammalato l’anno scorso, ha voluto farmi un regalo invitandomi per domenica al concerto.


Adesso io non lo sò se domenica sarò allo stadio perchè a Varese corrono lunedì, non sò neanche se ha avuto ragione Luca, e a tre mesi dal mio addio al mondo delle corse non sò ancora se i migliori sono quelli che vanno al concerto o quelli che entrano all’ippodromo.Io posso dire di aver scelto entrambi le cose, sono andato prima a destra e domenica andrò a sinistra.


Mi rendo conto che più volte nella vita mi piacciono sia cose di destra che di sinistra e con tutto quel che ne deriva,credetemi che è difficile!!!!


Matteo con il suo cane Wilson