gli effetti collaterali della brianza…

wilson illmi trovo costretto a recensire una serata dai molteplici effetti collaterali sulla famiglia allargata dei bradipi. Vengo subito al dunque, al nostro arrivo alla Pizzeria Più Buona Del Mondo (recensione della Guida Tina 2004), in quel di Casate Novo (Brianza alcoolica) ci vengono presentati quarantasei commensali di cui non ricordo un nome. L’occasione è per festeggiare le partenze del team IulM Animatrici, infatti Mara è in partenza per i lidi egizi e Tina per i lidi sardi. Il clima si fa pesante fin dal momento in cui la Chicca capisce che non può fumare dentro alla pizzeria. Per ripicca ordina una pizza abominevole con patatine fritte. Mi dilungherei troppo se elencassi tutte le favolose ordinazioni che hanno accompagnato la cena, chiusasi in un clima famigliare e amichevole, tra saluti e bacini. Qui il primo dubbio, poi divenuto certezza: che le brianzole siano affette da una particolarissima sindrome che le porta a salutarsi un centinaio di volte ? La prova nel commuovente siparietto inscenato fuori da un locale di Arcore da Mara e Valentina(?). da qui il nome di sindrome del che carinoooohhohho. le due si salutano una settantina di volte fino alle minacce di morte del gruppo. Mentre il sottoscritto crolla in una devastante crisi di astinenza da ruhm (sindrome del cuba), Sara inizia a subire gli effetti della sindrome di Gavi, che la porta a formulare frasi incomprensibili del tipo: “ehi che ne dici di un nospi? che so troppo presa bene, apizza chi arrizza?” La ragazza viene sedata e il gruppo riparte alla volta di altri tredici locali, tutti tassativamente chiusi (sindrome della sfiga), e comincio a soffrire della particolarissima sindrome del rappresentante (sindrome della Esso). mentre il cielo propone un inzio di albeggio approdiamo a una baracca infrattata dove il proprietario propone la notissima simpatia brianzola, tentando subito di cacciarci. qui inizia a consumarsi la piccola tragedia del nostro amico Teo. il giovane inizia a straparlare, strabuzzando gli occhi e sbadigliando ossessivamente. Durante il viaggio di ritorno, mentre Sabino viene colto da un raptus della Sindrome della Decappottabile (che porta a non riuscire a leggere i cartelli della tangenziale), Wilson continua uno sproloquio sui sintomi della ormai celebre Sindrome del Teo. Confondendola con l’anemia mediterranea (senza nessun nesso logico, forse preso da dislessia mediterranea, o da anemia celebrale), elenca i disturbi di cui soffre e di cui tutti eravamo da tempo a conoscenza. Sonnolenza improvvisa, farfugliamento di concetti astratti dopo mezzanotte, strabuzzamento oculare, impotenza, senso di spossatezza (davvero raro in primavera…), disturbi alla circolazione, ingrossamento delle terminazioni falliche, tremori, nausea, bisogno di ferro (solo di cavallo), e in ultimo incapacità di gestione degli arti superiori. personalmente aggiungo quello meno evidente ma più pericoloso: bisiosità accentuata nelle ore notturne. Che sia l’aria della verde e ricca Brianza ad avere questi effetti collaterali? Aggiungo nel finale le sindromi più comuni, alle quali siamo abituati: La Sindrome del Cugino It, che prende la Chicca quando va in macchina e che porta la stessa a guardare fuori dal finestrino aperto con tutti i capelli in faccia (chissà cosa cazzo guarda….) e la sindrome della Tetta Disturbata, che prende la Tina che indossa oscene magliette per mimetizzare l’impianto mammario con righe e fantasie forse solo immaginate prima. (per fortuna)


Dario Acerbo Quinto Salesiano

2 pensieri su “gli effetti collaterali della brianza…

  1. Ho capito!! ho letto e riletto il post, ridendo e ridendo,anche se il preso per il culo sono io ho riso troppo per poter controbattere,perchè a pensarci bene qualcosa da controbattere ci sarebbe come ad esempio……ecco stavo già bisiando.

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