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Onde Sulle Sponde

22 ago

Una delle attività principali dei pochi reduci presenti nel Pollaio è l’adorazione tantrica del fax e della casella mail. Tale esercizio, che li vede in raccoglimento silenzioso con la schiena curva sull’oggetto plastico, vorrebbe avere come risultato la produzione magica di ordini. Ogni lucetta che si accende è presagio dell’arrivo di un possibile messaggio. I più anziani sciamani commerciali spezzano le mine delle matite e le riversano nei bicchieri del caffè per la lettura dei fondi. I più rilassati occupano le lunghe pause con estenuanti parite di Pinball. Nel mio piccolo, attendo al mio compito di Plenipotenziario. Ho tutti i poteri. Posso fare quello che voglio di chi voglio. Mancando però all’appello la lunga catena alimentare del marketing, fatta di stagiste, segretarie e account, al massimo posso scrivermi da solo una lettera di richiamo. Il mio Illuminato Leader viene regolarmente aggiornato sul niente che accade. Nelle nostre telefonate la fanno da padroni i lunghi silenzi, come due innamorati che si devono lasciare. Le poche riunioni indette sono disertate. La scusa ufficiale è nel numero di mail in attesa di essere lette. Io ne ho 171. Fermarsi al numero in grassetto è però una grande ingenuità; infatti con una grossolana analisi possiamo, escludendo lo spam, scendere a 24. Escludendo decisioni che non posso prendere da solo, scendiamo a 11. Escludendo le mail inutili, scendiamo a 5. Una delle quali evidenzia la pericolosa incrinazione del mercato indiano. Il che prevederebbe un MM (marketing meeting) seguito da un AP (action plan). Distrattamente passo verso la scrivania del responsabile area. E’ infossato nella poltrona, abbronzato come una bistecca grigliata, con il corriere.it spalancato sul monitor. Bofonchio qualcosa, risponde qualcosa. Siamo concordi che la cosa richieda un EPM (evaluation pre meeting) (non ho voglia di fare un cazzo, possiamo rimandare il meeting?). Scrivo al Capo che non ho voglia di occuparmene, tantomeno di andarci, i prodotti vanno di merda perchè sono una merda, e vorrei un aumento. ("la spinosa e allarmante discesa dei fatturati nell’area indiana richiama alla necessità di una revisione della campagna media e di una urgente azione di fortificazione del brand, tramite visita diretta agli opinion leader precedentemente contattati, che eseguirò non appena data la Sua autorizzazione. Tali azioni, da ritenere della massima urgenza, sono da concordare con la Direzione e pertanto rimandate al rientro generale. Rimango in attesa di proposte di azioni contenitive da girare al National Account (che adesso sta dormendo appoggiato al fax)").

Mi sono fatto myspace, che fa tanto hardcore. Ho una pagina, e un blog, che con originalità si chiama IlBradipo v 2.0. E se nella vita sono nessuno, qui ho delle amicizie davvero influenti. Clubdogo, Nofx, Sandrone Dazieri, tanto per dire. Mica frottole. Sulla mia pagina personale, ammesso che siate in grado di trovarla, suona la canzone di Sabino (marketta), che quando sarà famoso mi potrà ripagare di tutto questo push. Essendo da un paio di giorni oggetto del desiderio di un paio di froci che mi scrivono gioiosi complimenti sulla mia scrittura con l’obbiettivo di colonizzarmi l’ano, non pubblico l’indirizzo. Sono, purtroppo, nella fase di innamoramento con una femmina. In questo mio periodo di eterosessualità pratico anche la fedeltà alla suddetta femmina. In cambio me ne viene, a quanto pare, altrettanta fedeltà e favori sessuali. In quest’ottica di monogamia etero non riesco a vedere spiragli per voi due, anche se vi ringrazio per i complimenti. A latere sottolineo che già possiedo un amico che sarebbe disposto ad amarmi girato di spalle, il quale tra l’altro diverrà presto o tardi un grande scrittore (trovate il link nel menù). Pertanto preferirei concedermi a lui, se mai dovessi sentirne la necessità. Grazie ancora per le lodi, in particolar modo a xxxxxx84. Come Memo Remigi, ho fan di tutte le età e di ogni spessore.

(riguardo alla foto, ne esiste una versione integrale nella quale presentiamo al pubblico la nostra nudità. Tale foto ha un prezzo. Molto alto. Con un particolare sconto ai miei due amici segreti se promettono di spostare le attenzioni sui due restanti uomini. Di cui uno, tanto per dire, è pilota d’aerei. L’altro è nella pubblicità, cavalca con successo l’onda milionaria. Le trattative sono riservate. Il pilota è, vi dico solo questo amici telespettatori, più volte menzionato nelle guide Michelin, come attrazione pubblica. Possono essere venduti separatamente. Per il modello depilato occorrono due settimane. Consegna in tutta Italia. Approfittatene amici, solo per oggi aggiungiamo il copriletto in lana merinos, per le caldi notti d’autunno, e il poster di Scamarcio con la faccia intelligente (unico))

Cocoon City

16 lug

Milano a Luglio è la città più bella del mondo. Milano a luglio è la città più infame del mondo. Milano, che a Luglio butta fuori tutto il suo squallore, è la città della domenica deserta, che sono tutti in coda al mare, dell’asfalto che si buca, che se ci metti la moto alle due alle sette è impossibile spostarla. Milano ha le piscine piene di gente, per tornare lunedì con un po’ di colore in faccia. Milano è provincia peruviana nei parchi, colonne di fumo e braciole abbrustolite sotto il sole. Milano al tramonto, che fa fuoco nel cielo, è ancora tutta vuota. Che il commesso del videonoleggio ti saluta, perchè sei la seconda anima che vede oggi. A Milano a luglio rimangono quelli che la seconda casa non ce l’hanno. Sono due generazioni che riempiono l’Idroscalo, cinquant’anni che ci pisciano dentro. Porta Romana è deserta, abbandonata dai suoi ricchi condomini. Ci sono i ragazzi dell’ambulanza, mi ricordo che il tempo non passava più e dimagrivi dentro l’acrilico traspirante. Il venerdì di luglio è più onesto degli altri: ci si ritrova tutti insieme, senza nemmeno dirselo, in due o tre posti. Uniti si sopravvive. Ci sono i ragazzi dell’hinterland, della provincia, una calata di aspettative non corrisposte: Milano è una città che se la tira. Alle tre e mezza di mattina ci sono solo gli scarafaggi che ti aspettano a casa, perchè Suor Letizia è clemente e non li vuole proprio uccidere. E’ da Pillitteri in poi che ne facciamo una questione di igene, ma c’è sempre qualche insetto peggiore da debellare: la disoccupazione, gli immigrati, gli abusivi e i rom. C’è la mostra dei culattoni, cancellata, che si trasforma, neanche a dirlo, in una inculata. Vogliamo fare la metropoli, assomigliamo sempre di più a una parrocchia. Ci sono le statue di Botero, in giro per il centro, mentre con Ale camminiamo insieme alle commesse in pausa, la magliettina nera di Max&Co che cade perfetta. Un’insalata dieci euro, molti russi che bevono improbabili cappuccini alla cannella. Un caffè da Cova, con i boys che aspettano le loro tardone. Sai di avere voglia di partire, ma sai anche che Milano ti aspetterà, senza mai cambiare troppo. Ci sono i terrazzi di corso Venezia con i loro alberi, ci sono i giardini Montanelli, che lui ti aspetta lì davanti a ricordarti che Milano ha avuto un passato da ricordare. Ci sono i nostri padri, i nostri nonni, che hanno visto crescere le loro case e adesso vedono crescere ospizi e case di cura, come funghi di cemento e razionalità. Nessuno a Milano fa bambini. Costano, i bambini. Costano soldi, e tutti vogliamo più soldi, e costano tempo, che ce lo rubano le miracolose aziende che dietro i palazzi di vetro sembrano poter decidere le sorti del centro. Linate è piena, una zuppa di esseri umani e kerosene. Ci vogliono venti minuti di macchina per fare il giro della Falck, che è dal 1906 che fa assomigliare la periferia a una Russia molto calda e poco accogliente. Milano respira, c’è chi dice che agonizza, per me è troppo vecchia per morire di noia. Ci cammino, in tutto questo squallido stupendo asfalto, e mi sento a casa.

Infradito Infrasettimanale Infrarosso Infrattato

6 lug

Voto di squadra: 8,5: serate che piegano il corpo ma rigenerano la mente.

L’Elegante: si parte dal festeggiato, in versione impettita e finto rilassata. Personaggio di rilievo della generazione baby boom, ostenta un relax d’altri tempi, ossessionato dal BMW parcheggiato fuori. Il lusso non è per tutti, voto:7,5. L’Ambasciatore ha sperimentato una nuova tecnica per una veloce e indolore ubriacatura: rimane in perenne coda al bancone del bar, consumando il cocktail mentre aspetta il successivo. Genio incompreso, 8. Alla Fede va il merito del regalo meno azzeccato della storia. E si che un regalo all’Elegante è cosa semplice e scontata. Stupenda maglietta da baseball per quindicenni, credo già finita negli stracci per pulire il bmw: voto 7. Un rinnovato Ispettore Monazzo compare durante un appostamento, per 3,12 minuti di conversazione per poi sparire: desaparecido da sufficienza, 6. Il suo assistente, Lo Sbirro Salvo, camuffato contro la parete della piscina, ha vita difficile a proteggere la sua donna dai continui palpeggi di alcuni pervertiti: geloso sugno,7,5. Allo Ignorante le camicie gliele spediscono dall’Associazione Boscaioli Canadesi. Un quadretto flanella improbabile e di scoutistica memoria. Giulia, comprendiamo il tradimento come unica via di fuga. Very good, 6,5. Krine in versione Lourdes, fa una apparizione da sei minuti e poi scompare. Alcuni lo hanno avvistato in una grotta, vestito di bianco con petali di rosa che piovono dal cielo: madonna! 5,5. Adriano Barone, Moderno Scrittore, è una escalation di alcool e sagaci commenti su alcuni importanti fondoschiena di passaggio. Al suo pubblico regala perle rare e molto colte. Sgorbiano, 8. La Signora gioisce delle esibizioni di hip hop, lasciandomi in balia del rhum. Moglie elastica, si innamora di un percussionista, fingendo poi di apprezzare la martellante ritmica da rave sull’Adda. Tre metri sopra il cielo: voto 6,5. All’organizzazione va il merito di una festa really impressive. Unico neo, questa misteriosa associazione “Milano Bene”, camicie con i numeroni grossi, jeans aderenti, lampadati e scosciate: gente da Hollywood, o merda da sbarco, dipende dai punti di vista. Devo delle scuse ufficiali al trio di amiche della Vero, tra cui la ragazza Yamamay. Scusa, ma la commessa di Intimissimi è il riassunto perfetto della donna da cofano, pertanto vesto boxer orrendi con cotone sintetico: come dire mi arrostisco le palle ma mi rifaccio gli occhi. Assenti per infortunio i Back Street Boys del Lorenteggio (a.k.a. El Presidente, Il Bullo e Egofix), impegnati in un concerto.  Poi ti trovi a letto, pieno di rhum e intasato dalla nicotina, a ripeterti che per serate del genere saresti davvero disposto a pagare.  Presto le altre foto.

 

nella diapositiva il quadro "Eleganza, Ignoranza e Panza" detto anche il Trittico della Beleza.

Departed ma mai tornated

3 lug

The Departed

Ci sono molte cose non comuni che non tutti possono fare. E questa profonda riflessione è l’esito di una visione appassionata di The Departed. Primo elemento discriminante è insito nel fatto che La Signora è destinata a non possedere mai più una tessera di noleggio. Qualsiasi noleggio, anche di stecche da biliardo o canne da pesca. Il concetto di noleggio è deviato dalle sue origini basso – mediterranee levantine, pertanto è perfettamente inutile la spiegazione del ritorno del bene noleggiato entro un certo termine temporale. Con l’ammontare della multa avrei potuto comprare un paio di multisala, con pastarito&pizzarito inclusi. Jack Nicolson, il sosia ufficiale di mio suocero, è per me come un secondo padre, quasi un suocero. Leonardo di Caprio è un attore, mi piace poterlo dire anche dopo che alla mia memoria torna Titanic. Scorsese ha un grande talento, d’accordo, ma sono capaci tutti di usare il vecchio trucco del “morti tutti” come finale.

A prescindere dal mio malessere dovuto al finale, è un gran bel film. C’è la trama, c’è la psicologia, c’è sangue, rabbia e rivalsa, un cast che sarà costato tonnellate di dollari, visto che le scene in esterna sono in gran risparmio.  Unico neo: la confezione di pop corn al caramello di Blockbuster, oltre che essere un assegno circolare del dentista, è troppo piccola per reggere film del genere. Due le scelte: o sacchetti più grossi o film più corti. Aldo Grasso mi fa una pippa.

Riunione di produzione, Scorsese è a capo tavola, attorno scrittori sceneggiatori, lecchini, vallette, nani e ballerine, attori, sindacalisti, insomma la solita gente.

 

Sceneggiatore 1:” Poi c’è Damon che va in crisi: lo riprendiamo con il grandangolo da vecchio in una casa in collina, distrutto dai problemi di coscienza”.

Matt Damon: “ Io da vecchio non ci voglio recitare!”

Sceneggiatore 2: “Allora facciamo che muore, e Leonardo di Caprio prende il suo posto”

Leonardo Di Caprio: “ Io voglio morire a metà film, che ho un casino di cose da fare e sto facendo altri otto film. Porca puttana questa vita mi logora”.

J. Nicolson: “ Posso farlo io?”

Scorsese:” Zitto, vecchio di merda. E’ già tanto che ti facciamo fare tre quarti di film…”

Sceneggiatore 1: “non c’è nessuna soluzione… siamo finiti, questo film non uscirà mai…e in più non c’è nemmeno una scena con Paris Hilton”

Panico, dalla saletta escono piangendo diverse ballerine, un nano tenta il suicidio tirandosi il boccione dell’acqua in testa, Nicolson si addormenta russando. Da sotto il tavolo, nei pressi di Scorsese,  esce Paris Hilton.

Scorsese: “Ehi piccola?! Ma dove vai? Vedrai che una parte te la troviamo”

Paris Hilton: “ e ringrazia il cielo che non dico a tutti che è piccolo piccolo”.

La sala si fa gelida, un silenzio tombale avvolge tutti, si sente solo Nicolson che russa.

Scorsese: “ bene, mi sono rotto: tutti uccidono tutti e la facciamo finita”.

Sceneggiatore 1: “Ma la trama? La mia trama? La mia storia? Eh no! La mia storia non si cambia!”

Scorsese: “il film è mio, e quanto è vero che mi chiamo Scorsese, qui muoiono tutti. Ah, è chiaro che ci servono molti meno attori, meno sceneggiatori, meno giorni di produzione ma più sangue finto”.

Leonardo di Caprio: “ Io me ne vado. Dovevo essere io il più biondo del film, e invece c’è una comparsa nella scena del bar che è più bionda”.

Sceneggiatore 2: “ Quale bar? E’ tutto girato in un bar…”

Sceneggiatore 1: “ E Denzel Washington? Senza nemmeno un negro che cazzo di film è?”

Scorsese: “ Basta! Niente negri, pochi italiani e facciamola finita. Per il resto mi sembra perfetto, un finale chiuso, con qualche mistero…Chiaro?”

 

(nella diapositiva i Water Ranger. Da sinistra: Renation One Station, il Franz Caverna Fatata e Sabino Nano Da Giardino. Gli interessati mandino una mail a Ira per le altre foto tra cui: L’Ambasciatore Ricchione, Cinzia Nuda, Davide Pancia Infinita e tutti gli altri personaggi)

 

 

 

Beleza e molta Eleganza

2 lug

Non ho tempo. Sono di fretta. Corro. Fumo mentre telefono, mentre bevo un caffè, mentre piscio e con una mano scrivo sul bradipo. Di conseguenza perdonerete la semplicità del messaggio: il 4 luglio il mondo si ferma. Hanno anche fatto un film, "nato il 4 luglio". Ecco, la causa, molti non lo sanno, è il 75° compleanno dell’Elegante. Solo mascheroni di creme indiane, intrugli di the verde e carota messicana, lo fanno sembrare giovane e cordiale. Abbiamo voluto organizzare questa cosa, per il gusto di dire che abbiamo fatto la festa allo Elegante. Pertanto Esso chiedeva che si invitassero tutti. Dato che fatica molto a scrivere sms e mail, mi ha pregato in ginocchio di pubblicare qui l’invito. E di sottolineare che, stampando l’invito e presentandolo all’ingresso delle Piscine Saini, Milano, Mercoledì 4 luglio dopo le ore 21.30, non avrete nessun tipo di riduzione, nessuna certezza di ingresso e nessuna facilitazione a saltare la fila. Sarete comunque i benvenuti. In queste cose, dopo le mie ultime letture religiose, ( ho comprato all’Esselunga il libro del Dalai Lama, sono un uomo diverso, e ho anche più punti fragola), la mia posizione è questa: vi amo tutti, e desidero il meglio per voi, amici o nemici. Però i miei coglioni sono ancora profondamente musulmani pertanto per evitare che si frangano con i vostri sms del cazzo tipo: come ci si veste, e se piove, ma cosa facciamo, ma quando veniamo, ma perchè, chi fa il regalo, cosa si regala, giovedì si lavora, faccio tardi in ufficio, mi sto ammazzando, eccetera eccetera, vi dipingo il quadro.

Il regalo, personalmente, sarà un libro da 5,99€. Se qualcuno vuole partecipare è benvenuto. Siamo già in sei, ma possiamo anche fare tutti insieme lo stesso regalo. C’è una piscina, quindi meglio il costume. C’è un biliardino, c’è un ping pong, c’è un contest hip hop con molti manganelli di colore per le nostre amiche tristi. C’è cuba, ma è mercoledì e giovedì si lavora. C’è la gente Beleza, c’è anche un sacco di gente del PIME, che è una cosa buona. Costa, tutto nella vita costa. Ho finito il tempo a disposizione, e sono con la patta aperta davanti alla macchinetta del caffè con il portatile in mano. Accorrete numerosi e giovani!

Il marketing è una religione che richiede totale dedizione. Adesso debbo andare a briffare per sharare un updating del claim su un concept che non frizzi sul web.

 

Surf to live

5 giu

Ianna, la fotografa che ci ha seguito sabato in quel di Levanto, è follemente innamorata del mare, del surf e della fotografia. Finalmente abbiamo degli scatti che rendono l’elevata professionalità e l’imperiale livello tecnico. Unico problema è che Ianna ha fatto 120 foto a El Presidente e 2 foto a me. Questo è dovuto al fatto che il mio old style non la convinceva o più probabilmente all’irrestitibile fascino che esercita El Presidente in muta aderente.  Per non creare favoritismi, nell’album qui a finaco inserisco sia una foto di El Presidente sia una perfetta immagine che mi ritrae a cavallo di questa onda. Dato che molti amici stranieri capiteranno qui per queste foto, il seguente testo è a loro dedicato.

Levanto is one of the most exciting surf spot on the west coast in Italy. Located at the start of the Cinque Terre Valley, is a point of attraction for trekkers and surfers. Enjoying more than 150 surfing days, is a really active spot, with a wonderful lefty side on the beach break. When the most famous Pontile di Forte dei Marmi is not working due to the bad assets of N/W wind, Levanto give to the Mediterranean surfers the occasion to try an oceanic spot. Foreign surfers are more than welcome in Italy, especially with their girlfriends. Treatment and accommodation near Italian beaches could be more comfortable than other EU Countries. Pay attention to Mafia Pizza Mandolino Connection, a street crew really famous in Italy. For more in formations, once  landed in Italy, please ask for our newspaper: Le Ore. For wheatear forecast please search for Il Vento Dello Scorreggione.  Be so kind to pay attention during conversation with Italian fellows. "ciao Cazzone" is a good start, but you can also use "Bella troia" referring to a girl. In Levanto you have to try the most famous pizza: "Maledetti Terroni Liguri", a wonderful and spicy union between pepper and salami di Cazzomoscio. To find an accommodation such as a B&B ask for "Merda di Levanto", a beautiful resort on the hill.

Remember, before leaving, to visit the famous ancient church in the Roman Ruins centre. To arrive there, jump on a taxi and ask for “ Pirla Represso”.

Thanks again for your visit in the land of the sun where is possible to surf, dance, and eat Pizza listening to a wonderful mandolino’s song.

The Party is on

7 mag

In preparazione al Compleanno ufficiale del Bradipo, in assoluta anteprima il prezioso invito all’esclusivo party. Dove: Le Trottoir, Milano. Quando: ore 22.29, Sabato 12 maggio. Chi viene: tutti quelli che riesci a invitare. C’è un tavolo, un privee, qualcosa di esclusivo: assolutamente si: un tavolo e quattro sedie. Ci sono free drink e altri loschi trucchi per non pagare il prezioso nettare superalcoolico: ceerto! Come posso ottenerli? In alcuni semplici modi: 1) riconosci almeno sette personaggi sulla locandina, dimostrandoti grande lettore del Bradipo. 2) presentati al locale alle 22.29. 3) partecipa al grande Risiko del Pendolare. Che cazzo è il Risiko del Pendolare? E’ la prima versione umana dell’omonimo gioco in scatola: guadagnati il tuo carro armato vincendo con il tuo obbiettivo segreto, e fatti offrire da bere dal Franz. E per il regalo, c’è qualcuno che fa la solita colletta? No! Metti il tuo obolo nel grande salvadanaio, e dimostra la tua amicizia a Franz. Ma io ho un sacco di altre cose da fare, tra cui: una cena, due aperitivi, un cinema, sono a sciare, provo a limonare con una, ho il ciclo, sono a Londra, sono in volo perchè faccio il pilota, non ho la macchina, non ho soldi, la mia donna ha mal di testa, mi sento inadatto, Le Trottoir mi fa cagare, io vado solo in posti house, non ho più vestiti per uscire, finisco di lavorare tardi, sono emotiva, non c’è parcheggio, sono ebreo e il sabato non posso fare più di duecento passi, odio Pinketts, domani vado a cavallo presto, sono in missione, preferisco la casa139 e ci vado da solo il martedì, ho un concerto a teatro domenica, ballo in un locale per arrotondare, c’è il Milan che gioca contro la Vercellese, sono all’Ippodromo, esco con una velina, domani lavoro dalle quattro, anzi dalle due, faccio il tramviere precario, volevo proprio esserci ma alla fine ho un impegno, cerco di arrivare presto, ma non prima delle due e mezza, io ci sono ma gli altri no, allora non ci sono, ho una cena con i commilitoni poco prima, peccato, esco con i miei compagni del liceo, sono da Mc Donald lì davanti e non riesco a liberarmi.

E’ forse un problema mio?

 

 

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